Colletta

Come nuovo Noè io ti riporto
La creazione salvata
Con un semplice sguardo
Fra il pianto di oceani solitari
E campi minati di stelle
Tutta la riporto a Te
Uomini e belve
Alberi e pietre
Perché tu nuova ne faccia
L’Unità primigenia

BRUNO DOZZINI

Published in: on agosto 23, 2014 at 07:46  Comments (1)  

Tam tam

Apparso da chissà dove
amore incontaminato
con parole imbevute di sole
inondi la mente
e il mio fragile animo
provato da tempeste ed uragani
sopravvissuto al buio della notte
energia che fa battere il mio cuore
un tam tam che sa di giungla
di aromi speziati, di luci inebrianti
di sole e di luna

Maristella Angeli

Published in: on agosto 23, 2014 at 07:24  Comments (4)  

Anima

Tu lasci quel corpo martoriato,
lo lasci alla terra da dove è giunto,
con lui hai amato, con lui hai sofferto
con lui hai girato il mondo,
aiutato il prossimo,
hai visto l’atrocità delle guerre,
hai dato cibo a chi aveva fame.
Hai saputo anche odiare,
hai visto il potere, arma atroce
nelle mani dell’uomo.
Ora ritorni nello spazio infinito,
dove non c’è il dolore, fame o sete.
In quello spazio dove nulla ti può raggiungere
Finalmente troverai la pace.

Gianna Faraon

Published in: on agosto 23, 2014 at 07:22  Comments (3)  

Pagina bianca

 
C’è in ogni sera un ché di amara attesa
che la preghiera stempera pian piano
 
dalle pareti esili rumori
di altre vite che ignare
sfidano il tempo mano nella mano
battiti d’ali prima della resa
dei bimbi al sonno.
 
Era in quest’ora di relativa pace
che dalla penna gravida
uscivan le parole in stagioni passate,
tutte già in fila ben allineate;
 
riassaggio ora quei frutti
ora mentre l’inverno mi sorprende
con tra le dita una mina consunta
che raschia invano una pagina bianca;
 
non sento più zampillare i pensieri
dalla sacra sorgente
confusi e sfatti giacciono in un orto
ove da tanto non cresce più niente.

Viviana Santandrea

Published in: on agosto 23, 2014 at 07:10  Comments (4)  

Anche il silenzio parla

.
Prati di silenzio
anime morte che si incontrano
per parlare con le ombre di noi umani
forse preoccupati ma incuranti
del nostro domani
Ansia e desiderio di conoscenza
ora che tutti siamo quasi soli
a meditare della nostra essenza
vuota, insicura ed arida
senza storia e oscura
S’ode lontano un boato
su terra nuda sono seduto
ho udito un urlo dall’infinito
era il silenzio che parlava
a me, a noi che abitiamo il creato
Ho sentito parole roche nei tuoi silenzi
parole confuse, una a seguire l’altra
Non ti ho chiesto niente
ma era evidente quell’ansia
la tua come la mia, impertinente
 .
Gavino Puggioni
Published in: on agosto 23, 2014 at 07:06  Comments (4)