Livorno

 
Veste di lutto il gran Vernacolier
e il lutto non s’addice alla risata…
ristoro andrem cercando in caciuccata
e nel Pisano bianco del Torpè.
 
Co’ dolci fumi di quel bianco asciutto
ritornerà il ricordo delle teste
che un giorno consentirono le feste
a critici con gli occhi nel prosciutto.
 
Così vorremmo che ‘sto risultato
facesse pari col fatto ingannante
e invece è proprio un incubo avverato.
 
Si sa, il livornese è gran brigante
e lo conferma in questa situazione,
ponendo un falso a capo di stazione.

Piero Colonna Romano

Published in: on agosto 26, 2014 at 07:42  Comments (10)  

MTB

MTB
 
Muscoli intensamente affaticati
nel tentativo di scalar le nuvole,
fra mari di verde arrampicati
su picchi scoscesi , come nelle favole.
 
Auree orchestre dei boschi
dirette dai battiti del cuore,
in sinfonie di suoni e di silenzi
e l’affannato respir come cantore.
 
Susseguirsi di sfumature e d’ombre,
di colori che si sfiorano danzando,
di spicchi di sole che nell’ avanzare,
graditi, mi avvolgono scaldando.
 
Le mani strette sulla bici,
la fronte imperlata di sudore,
gli occhi brucianti ma felici
lontani dal tempo e dal dolore.
 
Una piccolla farfalla azzurra
lieve si appoggia sulla mano
piccolo gioiello a mio decoro
si lascia trasportar lontano.
 
Poi leggera da me si stacca,
ancor piu’ in alto torna a volare,
il mio animo dal corpo si strappa
e insieme a lei verso il cielo sale.

Alberto Baroni

Published in: on agosto 26, 2014 at 07:36  Comments (8)  

Faces by Luciana

Faces

Acquarelli di Luciana Antonello

Sguardi strabici raccontano e negano insieme,
sentimenti di fantasmi d’uomini
tragicamente disancorati dal mondo.

Né luce né ombra mostrano, poco colore e
cicatrici di ferite antiche, che straziano
e deformano volti
in ghigni dolorosi e doloranti.

Sequenze irrisolte dentro una cornice.

E a noi un carico auto-indagatore,
ci fa immaginare un unico desiderio per loro:
rompere la nostra corazza e
costringerci a riconoscersi uomini.

Carlo Baldi

(Questa poesia è nata come mia libera interpretazione dei sentimenti provati dalla mia amica pittrice nel realizzare questi dipinti)

Published in: on agosto 26, 2014 at 07:33  Comments (5)  

Xenia

Avevamo studiato per l’aldilà
un fischio, un segno di riconoscimento.
Mi provo a modularlo nella speranza
che tutti siamo già morti senza saperlo.

Non ho mai capito se io fossi
il tuo cane fedele e incimurrito
o tu lo fossi per me.
Per gli altri no, eri un insetto miope
smarrito nel blabla
dell’alta società. Erano ingenui
quei furbi e non sapevano
di essere loro il tuo zimbello:
di esser visti anche al buio e smascherati
da un tuo senso infallibile, dal tuo
radar di pipistrello.

EUGENIO MONTALE

Published in: on agosto 26, 2014 at 07:14  Comments (3)  

Inquietudini

In questa nebbia il sole sorgerà
qualcosa mi si agita dentro
ma non capisco
temo il cambiamento
che certo ci sarà
Ma veramente ignoro
quando, cosa
come e dove
son solo certo che accadrà
e con nessuno di tutto questo
potrò parlare
perché troppo difficile
è spiegare e capire.
Mi ritrovo ancora una volta
ad abbracciarmi forte
razionalizzo, mi consolo
mentre prego e spero
per poi piangere da solo.

Sandro Orlandi

Published in: on agosto 26, 2014 at 07:06  Comments (8)