Dannazione

 
 
 
Pensi di afferrarmi.
Possedermi. Imbrogliarmi. Avermi
quando tocchi e col tuo fiato
sorpassi. Dipingi d’argento.
Non sai di me quando non m’adeguo,
mi volto e mi disperdo…
Non sono che un avanzo di vento!
Latrano i lupi…latrano.
Ridate le ore che fuggono
alle mie mani divelte! Ridatemi il viso
quando il mio sorriso è polvere
che finge di curvarsi sulla carne macellata.

Lady Rose

Published in: on agosto 31, 2014 at 07:46  Comments (3)  

Tutto è sognato

Infinite giornate
nel silenzio
della mia immaginazione.
ormai degna custode
d’un giardino segreto
privo di alcun rumore.
solo io e la mia voce interiore
solo io e la mia immagine smarrita
ma sognante di bambina.
così gioco con i frutti dei miei sogni
con i baci rubati, con milioni di figure.
con l’amico invisibile,
dove non esiste più paura
ma solo l’amore.

Michela Turchi

Published in: on agosto 31, 2014 at 07:46  Comments (3)  

Illuminazione

Entro nella vecchiaia in punta di piedi,
come in un bosco d’autunno,
passo dopo passo sulle foglie vive
che ancora cadono.
Davanti a me – l’albero della vita.

E lentamente con sguardo ansimante
salgo verso il passato
e scendo nei giorni futuri.
Finalmente! Tanto infinito è per me
il cammino senza fretta.

Le direzioni non sono avare di curve.
La lontananza non fa male.
Non colpisce il gong della luna.
Non può essere incatenato
lo spirito che ha infranto le catene.

Non ti può essere tolto
quello che hai dato.
Mi rimane un’ultima
goccia di luce senza fine.
E spira pace dal mondo intero.

BLAGA NIKOLOVA DIMITROVA

Published in: on agosto 31, 2014 at 07:40  Comments (2)  

Tante volte

 
Tante volte sono
stata ferita
tante volte non
sono stata capita
tante volte sono
stata amata
e tante altre
dimenticata
La vita
Ripresenta
ogni volta
il conto
e non torna mai
non c’entra nulla
col sogno
Tante volte
non ho ascoltato
tante volte
non ho capito
Tante volte
ho pianto
il giorno dopo
Ma intanto
Ho vissuto
abbracciato
Ho amato
e cantato
finchè
ho avuto fiato

azzurrabianca

Published in: on agosto 31, 2014 at 07:38  Comments (5)  

Downtown

Quaranta mani dopo che cercano dei soldi
diciotto e più semafori coi lavavetri
e un ghisa.
Più giù del Vigorelli, dei Beatles
della Fiera
dopo la montagnetta dei poveri sciatori.
C’è una caserma tutta di semplici, sul grigio
sfrangiata dal mercato negli angoli
i dì pari.
C’è un portoncino vetro smeriglio
tu, di là, potresti essere nuda
e noialtri così sia
nemmeno l’ombra fiacca di un pelo.
Un campanello
il sole gli ha smangiato metà cognome e il nero.
Se premi s’alza un nuvolo pieno di piccioni
e i ragazzini tutti in cortile fanno il palo.
E dopo il campanello un lenzuolo che s’asciuga
una raccomandata sul pizzo del comò
un’Ambrosoli mezza succhiata sul parquet.
Il disco della Decca che insiste
ecco, tu
hai messo del colore per gli occhi
su il caffè.
C’è odore d’acqua e di varecchina un po’più in là
la luce della stanza è rimasta lì per noi
la tapparella ferma a metà;
tirala giù.

Massimo Botturi

Published in: on agosto 31, 2014 at 07:37  Comments (5)