Ascolta

Gettami in viso la parola terribile.
Perché non vuoi udire?
Non senti che ogni tuo nervo contorto
urla come una tromba di vetro
l’amore è morto…
l’amore è morto…
ascolta
rispondimi senza mentire…
come due fosse
in viso ti si scavano gli occhi…
lo so che già consumato è l’amore.
Ormai
a più d’un segno vi riconosco la noia

VLADIMIR VLADIMIROVIČ MAJAKOVSKIJ

Published in: on settembre 16, 2014 at 07:28  Comments (3)  

L’essere donna

 

Donna

che riempi i miei pensieri.
Esseri sempre più affascinanti

che ti inebriano.

Continuando a imprigionarti nel desiderarle.
È cosi difficile negarle
Amore e indifferenza
mi attraggono, mi respingono.

Gratificate da uno sguardo
giocano col tuo cuore
continuando a voler

essere sognate, anelate.
Ogni donna che amerai

sarà l’altra parte di te che non conosci mai.

Sarà tutto quello che puoi bramare
credendo che il tutto possa anche finire

in quell’oblio, perdutamente.

E tu lo rinnovi ogni volta che entri in lei
per morire dentro e rinascere poi di nuovo, in una
cornucopia che ti rimanda esattamente all’inizio
confuso azzerato, pronto per un nuovo gioco.

Donna sarai sempre
la parte di me che non conosco mai.

Il Passero

Published in: on settembre 16, 2014 at 07:24  Comments (11)  

Albatri bianchi le tue mani

 
Questi albatri bianchi, quel loro chiacchiericcio saggio
nel volteggiare indifferente mi riconducono al tuo sonno
e mi farfugliano l’inaudito. Temo il mio cuore di tufo.
E’ come questo cielo.
E tu sei mannaia d’ala che lo sgretola al primo tocco

Lady Rose

Published in: on settembre 16, 2014 at 07:06  Comments (4)  

Piantando un albero

piantando un albero, sono albero.

dall’oscurità alla luce l’inizio di ogni dove e come
si compie.
dalla terra – conoscenza antica – erge la mia sete.
la mia coscienza germoglia.

mi abbraccia la vita di canti e foglie.

Anileda Xeka

Published in: on settembre 16, 2014 at 06:58  Comments (3)  

Tu mio tempo

Quale tempo
segue la giusta via,
notti piovose,
cuori spezzati,
amori nati
e poi finiti
anno per anno
la gioventù
sfiorisce,
come fragile fiore
appassisce,
poi muore
nel nulla.
Sapere che sei
mortale
e il tempo
è breve.
Sedersi
in un canto,
scrivere versi
meditando
che tu,
occhi turchesi,
sei il
mio mondo.
Ma ahimè
Il tempo è finito
Affrettati,
vieni amore,
che così
annulliamo
il tempo.

Marcello Plavier

Published in: on settembre 16, 2014 at 06:50  Comments (3)