Gocce di rugiada

Le parole mi sfiorano silenziose…inattese…
mi pungono e, se ne vanno, nel loro lontano silenzio…
le parole…
sono gocce di rugiada,
s’asciugano al sole del primo mattino,
sono perle di lacrime d’amore
le parole…
le parole son così,
furtive amanti scompaiono incomprese.

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 13, 2014 at 07:46  Comments (3)  

L’uragano

L’OURAGAN

L’ouragan arrache tout autour de moi
Et l’ouragan arrache en moi feuilles et paroles futiles.
Des tourbillons de passion sifflent en silence
Mais paix sur la tornade sèche, sur la fuite de l’hivernage!
Toi Vent ardent Vent pur, Vent-de-belle-saison, brûle toute fleur toute pensée vaine
Quand retombe le sable sur les dunes dit cœur.
Servante, suspends ton geste de statue et vous enfants, vos jeux et vos rires d’ivoire.
Toi, qu’elle consume ta voix avec ton corps, qu’elle sèche parfum de ta chair
La flamme qui illumine ma nuit, comme une colonne et comme une palme.
Embrase mes lèvres de sang, Esprit, souffle sur les cordes de ma kôra
Que s’élève mon chant, aussi pur que l’or de Galam.

§

L’uragano tutto svelle intorno a me
l’uragano svelle in me foglie e parole futili.
turbini di passione sibilano in silenzio
ma pace è sul tornado arido,
sulla fuga della stagione delle piogge.
Tu vento ardente vento puro,
vento della bella stagione,
brucia ogni fiore ogni pensiero vano
quando la sabbia ricade sulle dune del cuore.
Ancella, ferma il tuo gesto di statua e voi, fanciulli,
fermate i vostri giochi e le vostre risa d’avorio.
A te consumi la voce insieme col corpo,
secchi i profumo della tua carne
la fiamma che illumina la mia notte,
come una colonna e come una palma.
infiamma le mie labbra di sangue,
spirito soffia sulle corde della mia kôra
che si levi il mio canto, puro come l’oro di Galam.

LÉOPOLD SÉDAR SENGHOR

Published in: on ottobre 13, 2014 at 07:26  Comments (2)  

Haiku 2

Boschi di elci
Percorsi da elfi
Su palchi d’alci

Danila Oppio

Published in: on ottobre 13, 2014 at 07:18  Comments (4)  

Un suono non odo

 
Consegnando il cielo all’aurora,
l’ultima stella controvoglia se ne va.
 
Un suono non odo
(non dico un’armonica orchestra)
un piccolo clamore, una nota,
un respiro a scandire il virare
tra resti di tenebre
e primi sbadigli del giorno.
 
L’immenso non m’illumina
e cerco voci che fendano silenzi.

 Aurelio Zucchi

Published in: on ottobre 13, 2014 at 07:10  Comments (2)  

Nella mia valigia

Cerco il modo di esserci;
nel cuore
della tua notte stanca,
nel tuo disegno arrotolato,
sulla punta
di una spada fiera.
Come diga
nel fluire di pensieri,
cerco di esserci.
Nel battere
dell’ala al vento,
aggrappato
ad un lobo ferito,
nel petalo dispari,
in un calzino bucato,
cerco di esserci.
Già mi vedo
Come quando non ci sei,
già mi sento
come quando non c’eri
e vacilla, il castello di carte
nella mia valigia.
Cerco il modo di esserci,
perché tu ci sia.

Flavio Zago

Published in: on ottobre 13, 2014 at 06:53  Comments (1)