Imponderabile etere

 

Tramontana e libeccio
verso il sud, verso il nord,
agognato impasto d’aria,
di turbinosi venti, vivono.

Daniela Procida

 

 

Published in: on ottobre 17, 2014 at 07:48  Lascia un commento  

Splendeva il sole

In quella piana di rosso garrivano
bandiere al vento e contadini canti,
nell’aria tersa pur si diffondevano
dell’Internazional note festanti.

Collina da ginestre colorata,
famiglie unite in quel gioioso maggio,
appuntamento là sulla spianata
per rendere al lavoro giusto omaggio.

Da un uomo su di un palco la lezione
diceva di vittoria e di diritti ,
diritti su quei campi e all’istruzione
e con la schiena stando sempre dritti.

Un secco crepitio fu all’improvviso
e nel suo inizio parve di petardi
ma seminò la morte su ogni viso,
sparavan dall’altura dei codardi.

Così Giuliano con i suoi sicari,
al soldo di quel Scelba e di Messana,
compì la volontà di quegli agrari,
per cancellare la sconfitta insana.

Fu quella nella storia del Paese
la prima strage nata da simbiosi,
un correo abbraccio che tuttora pesa,
tra loschi governanti con mafiosi.

Piero Colonna Romano

Published in: on ottobre 17, 2014 at 07:42  Comments (16)  

Una donna fenomenale

PHENOMENAL WOMAN

Pretty women wonder where my secret lies.
I’m not cute or built to suit a fashion model’s size
But when I start to tell them,
They think I’m telling lies.
I say,
It’s in the reach of my arms
The span of my hips,
The stride of my step,
The curl of my lips.
I’m a woman
Phenomenally.
Phenomenal woman,
That’s me.

I walk into a room
Just as cool as you please,
And to a man,
The fellows stand or
Fall down on their knees.
Then they swarm around me,
A hive of honey bees.
I say,
It’s the fire in my eyes,
And the flash of my teeth,
The swing in my waist,
And the joy in my feet.
I’m a woman
Phenomenally.
Phenomenal woman,
That’s me.

Men themselves have wondered
What they see in me.
They try so much
But they can’t touch
My inner mystery.
When I try to show them
They say they still can’t see.
I say,
It’s in the arch of my back,
The sun of my smile,
The ride of my breasts,
The grace of my style.
I’m a woman

Phenomenally.
Phenomenal woman,
That’s me.

Now you understand
Just why my head’s not bowed.
I don’t shout or jump about
Or have to talk real loud.
When you see me passing
It ought to make you proud.
I say,
It’s in the click of my heels,
The bend of my hair,
the palm of my hand,
The need of my care,
‘Cause I’m a woman
Phenomenally.
Phenomenal woman,
That’s me.

§

Le belle donne si domandano dove si celi il mio segreto.
Non sono appariscente, né disegnata per vestire
taglie da modella,
ma quando comincio a raccontarmi
credono stia raccontando storie.
Dico loro
Che è nello spazio del mio abbraccio,
è nell’ampiezza dei miei fianchi
è nell’andatura del mio passo,
è nella linea delle mie labbra.
Sono una donna,
intensamente.
Sono una donna fenomenale
Ecco io chi sono.

Quando entro in una stanza,
disinvolta, come piace a te
E cammino verso un uomo
tutti gli altri si alzano in piedi
O cadono sulle ginocchia,
poi si raccolgono intorno a me
Come le api intorno al miele.
Dico loro
Che è il fuoco del mio sguardo,
è lo splendore del mio sorriso
è l’ondeggiare della mia vita,
ed è la gioia nei miei piedi.
Sono una donna,
intensamente.
Una donna fenomenale
Ecco io chi sono.
Anche gli uomini si domandano
cosa vedano in me,
ci provano davvero,
ma non riescono a toccare
l’essenza del mio mistero.
Quando tento di mostrarlo
essi dicono che ancora non vedono.
Dico loro
Che è nell’arco della mia schiena,
è nella luce del mio sorriso,
è nel sentiero dei miei seni,
è nella grazia del mio stile.
Sono una donna,
intensamente.
Sono una donna fenomenale.
Ecco chi sono io.

Ora puoi comprendere
perché il mio capo non è chino.
Io non urlo o salto in giro
io non parlo con un grido.
E quando mi vedi passare provi un orgoglio glorioso.
Io dico
è nello scatto delle mie ginocchia,
è nell’onda dei miei capelli,
è nel palmo delle mie mani,
è nel bisogno delle mie attenzioni.
Perché io sono una donna,
intensamente.
Una donna fenomenale.
Ecco io chi sono.

MAYA ANGELOU    (1928-2014)

Published in: on ottobre 17, 2014 at 07:10  Comments (3)  

Dedica al Cantiere

 
Umili parole dal dolce sapore
dedico a tutti voi.
Perché so che ci siete, attenti
intrepidi a scorrere frasi, rime, canti, e
vere liriche sul sito di Massimo.
Curiosi come bimbi, ingoiate parole, e
io appena posso le vostre.
M’intrattenete nel piacere di leggervi
dove s’apprende sempre di più la vita
e si riscontra la propria.
Ci si commuove, ci si gioisce insieme
In questo bosco di anime
in cerca di impollinare idee
di aprirsi, sbucare germoglio
nel primo bagno di luce
con l’impeto di sfogarsi
come sulla terra la pioggia
e poi, veder fiorire poesie
fruttando dibatti, e elogi commenti.

Rosy Giglio

Published in: on ottobre 17, 2014 at 07:05  Comments (9)  

Il tiglio

L’ampio tiglio mi oscura
dell’ultimo autunno quei
pochi deboli raggi di sole
ne soffre il mio gelido cuore
che un dì sen fuggì lontano l’amore
or attendo paziente che spogliato
dal vento quel primo all’ultimo
venga qual ristoro un dolce tepore

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on ottobre 17, 2014 at 06:52  Comments (6)