Nei boschi dove molti fiumi scorrono

IN WOODS WHERE MANY RIVERS RUN

In woods where many rivers run
among the unbent hills
and fields of our childhood
where ricks and rainbows mix in memory
although our ‘fields’ were streets
I see again those myriad mornings rise
when every living thing
cast its shadow in eternity
and all day long the light
like early morning
with its sharp shadows shadowing
a paradise
that I had hardly dreamed of
nor hardly knew to think
of this unshaved today
with its derisive rooks
that rise above dry trees
and caw and cry
and question every other
spring and thing

§

Nei boschi dove molti fiumi scorrono
tra le colline non sottomesse
e i campi della nostra infanzia
dove covoni e arcobaleni si fondono nel ricordo
anche se i nostri «campi» erano strade
rivedo ancora sorgere quelle miriadi di mattine
in cui ogni cosa vivente
proiettava la propria ombra nell’eternità
e per tutto il giorno la luce
come di primo mattino
con quelle sue ombre nette che adombravano
un paradiso
che mi ero a malapena sognato
e a malapena sapevo pensare
a quest’oggi dalla barba incolta
con i suoi corvi beffardi
che prendono il volo da alberi secchi
e gracchiano e stridono
e mettono in dubbio ogni altra
primavera e cosa

LAWRENCE FERLINGHETTI

Published in: on ottobre 29, 2014 at 07:49  Comments (5)  

Fine-estate campana

 
Sento già di rimpianger domani
questi chiari mattini d’ottobre,
lo sciacquío spumeggiante
sulle dune di sabbia sottile
ove nascono i gigli
e la brezza gentile
a placare la rabbia del sole.
 
Ma…ogni sera al tramonto
è guardando l’incendio del mare
che più forte è il richiamo
per i luoghi del cuore
con le nebbie, il rigore invernale
e gli odiati indumenti di lana;
ma lì…è il nido ove stender le piume
ove attendere, seppure fugaci,
gli abbracci del figlio,
le partenze e i ritorni;
lì ove il rapido scorrer dei giorni
trova spazi di vuoto
pare, a volte, fermarsi.
 
E…può darsi che allora
si rinnovi la magica attesa
di un ritorno all’estate campana.

Viviana Santandrea

Published in: on ottobre 29, 2014 at 07:35  Comments (10)  

Ombre e riflessi

Non lava la stanchezza lo scorrere
limpido dell’acqua dei torrenti,
ma trascina ombre e riflessi
tra suoni lievi e cristallini
fino alle tumultuose cascate
che pongono fine ai tormenti.

Patrizia Mezzogori

Published in: on ottobre 29, 2014 at 07:35  Comments (10)  

E’ tempo di andare

E’ tempo
che il tempo
si fermi a pensare
è tempo
che il vento
si fermi a riposare
è tempo
che i tuoi occhi
stanchi
fissi sull’infinito
passino il confine
trovino la strada
e sappiano dove andare.

Sandro Orlandi

Published in: on ottobre 29, 2014 at 07:17  Comments (11)  

Romanzo fallito

casa di parole
sospesa a mezz’aria
quale simulacro di pensieri
crogiolati all’ombra dell’ombra
del gioco della lingua

il mutilato silenzio
sbatte contro vetri colorati
e
dalla struttura dell’io
le eteree parole
continuano a fluire
sulle pagine del sogno
dove calamai di verità
versano inchiostro di coscienza

il tempo
come ragno
tesse macchie annerite
che si sbavano
su ferite cicatrizzate
e su rose bianche
annegate nel vortice del vuoto

il vento dell’indifferenza
sempre più forte
sempre più forte…
della casa di parole
solo
specchi senza memoria

Giovanni De Simone

Published in: on ottobre 29, 2014 at 06:50  Comments (13)