Scende la sera

Scende la sera
col suo manto di nebbia
su lacrime e risa
di bimbi voluti
di bimbi amati
di bimbi perduti.

Scende la sera
col suo manto d’addio
su amori e dolori
di vita voluta
di vita amata
di vita perduta.

Scende la sera
col manto d’Orfeo
sull’eterno mistero
del mondo e dell’uomo.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 1, 2014 at 07:47  Comments (3)  

Dicembre a Porta Nuova

Mi raccoglie nel suo gomito
inerte la fredda sera d’autunno.
Scorre deserta sulle foglie

e mi ridesta a ogni tonfo
dei castagni. Tutto il bene
che mi resta forse è in quest’ora
calma che si accerta
a questa svolta che si gonfia
d’acque perchè la ripa si fa stretta.
Poi rotta la dolcezza dell’indugio

ogni cosa decade con più fretta
e non mi duole l’alito d’ombra
che mi gela la fronte.
Sopra la spalletta curvo m’assale
il vento dalla buca del ponte.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on dicembre 1, 2014 at 07:44  Comments (2)  

Fogli logori

Pazientemente, ogni giorno
cancellavo i nostri errori dal foglio
per poter continuare la mia scrittura.
Ma il il nero di china
quest’oggi è perfido,
non ammette cancellature,
non vuole riportarmi la pagina bianca,
ed è difficile ritornare a scrivere
su vecchi fogli logori,
dove già troppe cose sono state cancellate,
Oggi è un giorno diverso,
non vuole saperne
né di futuro, né di memorie.

Maria Rosaria Rozera

Published in: on dicembre 1, 2014 at 07:34  Comments (2)  

Soffioni

Percorro sentieri di parole
prima che il vento strappi dal giaciglio
l’ultima alcova di ricordi
fragili come soffioni
teneri come il primo amore.
Sei stato un abbagliante lampo
sfavillante luce d’illusione.
Ora sei il tempo passato
che ritorna imprevedibile
da un nonnulla casuale:
bugie nascoste
dietro una luna compiacente
alla feroce spada di un pirata.

Elide Colombo

Published in: on dicembre 1, 2014 at 07:14  Comments (4)  

Bocche

 
Se in quel tocco di forsennata imperfezione
io riuscivo a mietere il cerchio dei miei
deliri perfetti. Se in quel riverbero di luce
stanca e assetata io coglievo il calore
-latte crudele delle bocche mature- era nel
cullare della mia insolenza che su te
sostava il passo e la ricerca, l’abbrivo della
timida corsa. Nei tuoi occhi vi era la favola,
l’accordo e la morte dell’orco. Sotto gli zoccoli
del cavallo lo scalpitio del ventre, la resa al
disinganno tra le tue braccia.

Lady Rose

Published in: on dicembre 1, 2014 at 06:50  Comments (2)