Alla luna

TO THE MOON

Art thou pale for weariness
Of climbing heaven and gazing on the earth,
Wandering companionless
Among the stars that have a different birth, –
And ever changing, like a joyless eye
That finds no object worth its constancy?

§

Sei pallida perchè
sei stanca di scalare il cielo
e fissare la terra
tu che ti aggiri senza compagnia
tra le stelle che hanno una differente
nascita, tu che cambi
sempre come un occhio senza gioia
che non trova un oggetto degno della
sua costanza?

PERCY BISSHE SHELLEY

Published in: on dicembre 6, 2014 at 07:50  Comments (3)  

Commento

 
La mia forse sarà pura pazzia
normale, anormale saggezza
o forse no.
Ma pure adesso, che il bio-tempo
è passato, ancor mi dolgo
della tua scomparsa.E’ molto strano.

Ripenso a quando c’eri e quanto
a me importava, umano amico,
la tua presenza.

Perchè pazzia.
Io non oso dirlo, ma la tua mancanza
mi ha lasciato il vuoto materiale
più di un essere umano,
come un parente stretto
e mi sconcerto nel chiedermi
il perché.

Forse perché eri Rex,
o forse perché cane, animale,
di sicuro più buono di un umano
ed è, da lui, indifeso
come tutti gli altri, non umani condòmini,
del mondo.

Solo chi ha avuto un incondizionato
affetto e . . . senza fini, può capire.
E qualcuno dirà: “Ma è solo un cane!”.

Spero,
oramai con altri occhi,
di rivederti ancora, Rex.

Paolo Santangelo

Published in: on dicembre 6, 2014 at 07:33  Comments (5)  

Deserto rosso d’amore

Le pietre le mani le dune il curato, i sogni che bagnano d’acqua il lenzuolo disfatto,
la cura la morte il ritorno del fiato. I sogni. I sogni. Il mare agitato…

l’assetato aprì la sua bocca nel deserto rosso d’amore,
il suo corpo era una stamberga, le camere desolate.
la solitudine puzzava come una casa abbandonata.

L’assetato aprì la sua bocca nel deserto rosso d’amore
e la mia urina gli diede cinque secondi di vita ancora.

Massimo Pastore

Published in: on dicembre 6, 2014 at 07:27  Comments (5)  

Nel sogno di te…

Volti anonimi affollano ore vuote
di giornate banali e senza senso,
dove solo il desiderio di te
risveglia i sensi, seducendo
difese che si piegano
come teneri fuscelli violentati
dalla furia del vento.
Si spegne ogni pensiero e,
mentre ogni volontà perde forza,
battiti impazziti di voluttà
sospirano nel sogno
di labbra che si uniscono,
nel calore impetuoso sprigionato
dalla pelle al tocco delle tue dita,
nella frenesia che danza
sull’orlo del puro piacere.

Patrizia Mezzogori

Published in: on dicembre 6, 2014 at 07:19  Comments (9)  

La mia campagna

Non sarà l’ermo colle la mia campagna,
è piana e buona la mia campagna.
Di verde e di colori mi saluta ogni mattina,
col sole, sfavillante,
con nebbia o bruma o il temporale,
segreta e misteriosa nascosta nell’oscuro del suo tempo.
E il casale abbandonato alla sua storia,
dai tigli riparato e profumato,
col suo tetto già sfondato,
è nido e poi rifugio a volanti creature dell’azzurro,
greppi poiane e falchi v’hanno casa,
guardiani volteggianti di pazienza maestosa,
nella vertigine della mia campagna, la vista la fa mia,
a ringraziare anche per me un dio che salva
da furie di sviliti umani, di fior di peschi
e d’amabil vigne intricati e ornati,
i miei benigni campi solatii.
E non infiniti orizzonti io sogno di là da questa
mia campagna amica,
riposo da una stanca civiltà al cemento,
non un mare di dolore,
ma invece un calmo amore.

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 6, 2014 at 07:08  Comments (2)