Tra le morte radici

Tra le morte radici smuove il vento
le foglie che l’autunno ha accartocciate
al loro scorrazzar non m’addormento
in pace non trascorro le nottate.

E mentre ascolto il loro scorrimento,
per l’erte strade e per le scalinate,
scende pesante in cuor lo scoramento
per le tante emozioni inconfessate.

Sull’ali del pensiero vo’ lontano
ricordo quel sorriso e, sul mio volto,
quel lieve scivolar della sua mano,

l’abbraccio con il qual m’aveva accolto.
Per me fu come un soffio d’uragano
e sol rovine in cuore ha poi sepolto.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on dicembre 8, 2014 at 07:27  Comments (4)  

Gioco con la mia ombra

mentre passeggio tra i papaveri
la strada è lunga
ma non sono sola
l’ombra mi segue
incalzano i passi
tra le rosse infiorescenze
procedo sicura
l’ombra non mi abbandona
come due amiche ci diamo la mano…

Antonietta Ursitti

Published in: on dicembre 8, 2014 at 07:23  Comments (3)  

Autunno

Quieto è il dirupo folto di ginepro.
Pettina la criniera autunno – saura.

Va l’azzurro stridore dei suoi ferri
sopra il drappo fluviale delle sponde.

Con passo accorto, il vento – asceta monaco
macera foglie ai bordi delle strade.

E bacia sopra l’arbusto del sorbo
le rosse piaghe di un Cristo invisibile.

SERGEJ ALEKSANDROVIČ ESENIN

Published in: on dicembre 8, 2014 at 07:21  Comments (2)  

Ho le mani piene di idee

Ho le mani piene d’idee
pronte a prendere il volo
e lasciarmi senz’acqua da bere.

Vorrei che fossero aquiloni
per imprigionarle nella carta,
vorrei stamparle come draghi in cielo.

Vorrei che qualcuno alzasse la testa
e scoprisse il senso delle nuvole
quando parlano tra loro.

Vorrei andare sul carro delle renne
a guardare dall’alto autostrade intasate
a tessere fili abbaglianti di luce.

Vorrei sentire lo strazio dei boschi sventrati
per far posto a copie di borghi
del tempo di pietra.

Ho raccolto le idee,
una per una l’ho rimesse
al sicuro nel grigio cervello.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 8, 2014 at 07:20  Comments (2)  

Coriandoli di cielo

 
Oggi neve porta ricordi
ogni fiocco chiama forte
cielo grigio rimpianto
fumo denso malinconia.
Scruto attento i rami innevati
rapito resto a guardare
vento che spazza a raffiche
coriandoli di cielo
musica silenzio
Nella nebbia assisto al film della mia vita
nel turbinìo leggero:
inaspettati dejà vu
anni colorati, anni grigi
a tratti neri, nerissimi,
battaglie perse, alcune vinte
dolori e sofferenze
delusioni e ferite
amarezze e sogni disillusi
qualche gioia esplode inaspettata
forse neanche tanto apprezzata
tutto lì, all’improvviso,
nel cielo di neve.
E adesso qui
con te.

Sandro Orlandi

Published in: on dicembre 8, 2014 at 07:00  Comments (4)