Quest’attesa

Un altro giorno giunge al termine,
altro tempo alle spalle
Lo annuncia l’ultimo chiacchierìo
affollato e timido degli uccelli
che tonfano tra i bassi rami.
Uno scalpiccìo nell’ombra si affanna
per lasciarmi, ancora una volta,
all’attesa della luce svanita.

Maria Rosaria Rozera

Published in: on dicembre 10, 2014 at 07:45  Comments (3)  

Ti racconto una storia

 
Ti racconto
vieni amore
ti racconto una storia
e scioglieva matasse
di parole e suoni
mescolando
draghi e fate
elfi di boschi e giganti
poi
con una leggera mossa di mano
all’improvviso
sfogliava libri e mi leggeva
quasi in sussurro versi
che io non capivo
me li buttava sulla copertina
quella smilza che tenevo
come bambola di pezza
li afferravo al volo
farfalle dorate
con gli occhi li curavo
e un poco ne mangiavo
li deglutivo ed
ogni sera per anni
…e ora mi ritornano
nel petto
li sfoglio e li accarezzo
come bimbo
e li rimando
a pioggia di petali
dolcemente anch’io
su chi ha tanti vuoti
da riempire.

Tinti Baldini

Published in: on dicembre 10, 2014 at 07:33  Comments (8)  

Che lei è stata qui

DASS SIE HIER GEWESEN

Daß der Ostwind Düfte
Hauchet in die Lüfte,
Dadurch tut er kund,
Daß du hier gewesen.

Daß hier Tränen rinnen,
Dadurch wirst du innen,
Wär’s dir sonst nicht kund,
Daß ich hier gewesen.

Schönheit oder Liebe,
Ob versteckt sie bliebe,
Düfte tun es und Tränen kund,
Daß sie hier gewesen.

§

Che il vento d’oriente
aliti nell’aria profumi,
è un segno lontano, un indizio
che tu sei stata qui.

Che qui lacrime scorrano,
ruscelli che devi attraversare
se in questo prato vuoi entrare,
sono un segno per te, il solo indizio
che sono stato qui.

Bellezza o amore, qui
in strani nascondigli ci si occultano.
Soltanto lacrime e profumi annunciano
che sono stati qui.

FRIEDRICH RÜCKERT

Published in: on dicembre 10, 2014 at 07:30  Comments (2)  

Spazi vuoti

 .
L’oggi e il domani
al riparo da serre senza fiori
rivoli di sabbia arsa da fuochi spenti
bizzarria di sguardi felici
oscurati da ombre di dubbi
Sentieri di bambini soli
scivolati in questa vita
dipinta sulla terra
a colori smaglianti
irreali, stupiti di esistere
ancorati alle radici di un albero
mai cresciuto
Atmosfere surreali sopra colline di ghiaccio
Ecco quegli spazi vuoti
dov’erano amore e sentimenti
sostituiti da civile ignoranza
da odio e da indifferenza
verso sé stessi
verso l’uomo che ora è solo
solo con la sua carne
 .
Gavino Puggioni
Published in: on dicembre 10, 2014 at 07:19  Comments (5)  

Godevo

 
Godevo nelle gengive; con la mano
ereggevo l’albero maestro in camera
rallentando il ritmo, sognando
armi distese nei cessi; poi
ricordavo quando all’infanzia bastava
dominare, strofinandosi sul ginocchio
o sul piede del parente che le parlava.

Giancarlo Giudice

Published in: on dicembre 10, 2014 at 07:14  Comments (3)