Alla mia dolce vecchia femmina

Alla mia dolce

Come un fior ti ho preso fra le dita
insieme a te ho rincorso le stagioni,
e trasformata la passione in vita.

Quella vita del nostro amor l’essenza
ha percorso parte della nostra strada,
poi ne abbiam patito insieme la partenza.

Per comuni ideali abbiam lottato,
insieme creduto alle nostre verità
e tante ingiustizie sopportato.

Insieme abbiam curato le ferite
dal tempo inferte ai nostri corpi
e alleviato quelle nell’anima patite.

Ora, compagna mia, cosa resta da fare?
tenerci ancor per mano e insieme
la porta del tempo attraversare?

Alberto Baroni

Published in: on dicembre 12, 2014 at 07:35  Comments (12)  

Credo

CREO

Creo en la vida bajo forma terrestre,
tangible, vagamente redonda,
menos esférica en sus polos,
por todas partes llena de horizontes.

Creo en las nubes, en sus páginas
nítidamente escritas
y en los árboles, sobre todo al otoño.
(A veces creo que soy un árbol).

Creo en la vida como terredad,
como gracia y desgracia.
– Mi mayor deseo fue nacer,
a cada vez aumenta.

Creo en la duda agónica de Dios,
es decir, creo que creo,
anque de noche, solo,
interrogo a las piedras,
pero non soy ateo de nada
salvo de la muerte.

§

Credo nella vita sotto forma terrestre,
tangibile, vagamente rotonda,
meno sferica ai poli,
dappertutto piena di orizzonti.

Credo nelle nuvole, nello loro pagine
nitidamente scritte
e negli alberi, soprattutto d’autunno.
(Talvolta mi pare d’essere un albero).

Credo nella vita come territudine,
come grazia o disgrazia.
– Il mio desiderio più grande fu quello di nascere,
e ogni volta continua ad aumentare.

Credo nel dubbio agonico di Dio,
vale a dire, credo che credo,
anche se la notte, da solo,
interrogo le pietre,
ma non sono ateo rispetto a nulla,
tranne che alla morte.

EUGENIO MONTEJO

Published in: on dicembre 12, 2014 at 07:26  Comments (4)  

Rami secchi nel vento

È comunque silenzio la tua voce.
Aggregazione di sillabe
raccolte da un ecologico vento.
Solo profumo di sincerità mi attornia.
Nitida purezza di suoni accarezzano l’anima
rinvigorendo il desiderio di credere
alla giustizia insita nelle libere scelte.

Elide Colombo

Published in: on dicembre 12, 2014 at 07:17  Comments (6)  

Lassù tra i monti

 
Una lapide
nel cimitero sul passo, dove
i venti si scontrano e si perdono
nelle ombre delle valli e nei pensieri.
Questa volta, da tempo lontano, guardo
immagini vere nei ricordi aggiornate.
 
E mi rivedo quel giorno
di fronte al becchino,
ragazzo di fuori
con pala e timore
coprire una bara
e con cura evitare
ulteriori dolori.
 
Ho steso dei fiori
fissati al supporto
sul tumulo spoglio
da sembrare fiorita
una croce nel vento.
 
Incontrollata pena, rassegnata al mistero
dell’Io, donato nel pianto e tra lacrime tolto.

Giampietro Calotti C.

Published in: on dicembre 12, 2014 at 07:00  Comments (6)  

Liguria

 
Ho pieni gli occhi, ancora
di quella viva luce;
dei mille e più bagliori
che accendevan le onde
frementi sotto il sole.
 
Dolcissime emozioni
e ineffabili intese
complice la natura;
mentre dita intrecciate
si scambiavan segnali
taciti…..ed eloquenti.
 
Io, vestita di gioia,
liberavo il mio spirito
fra i sentieri di mirto
oltre ogni sguardo,
laggiù, ove il mare
s’addormenta stremato
nell’abbraccio del cielo.

Viviana Santandrea

Published in: on dicembre 12, 2014 at 06:58  Comments (7)