Pagina bianca per la tua penna

Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l’umida spiaggia.
Tu sei il mio Dio e Signore, e io
sono terra nera e carta bianca.

MARINA IVANOVNA CVETAEVA

Published in: on dicembre 16, 2014 at 07:28  Comments (4)  

Fusione

Avvicina il viso al petto mio,
forte ti stringerò, ti abbraccerò
per sentirti affondare in me

Perché io possa amarti
                 mi costruirò serpente
                 ad annodarti il corpo

Sarò come sicuro porto
dove potrai farti riparo
per dar sfogo al tuo ardore

                Mi sarà morbido attracco
                quella curva declinante
                che nasce dal tuo addome

Traccia la linea dei miei fianchi
sotto la volta delle natiche,
là dove il piacere ha il fuoco

                 Si tramuterà in fusione
                 il ticchettio del tempo
                 sui nostri corpi accesi

Patrizia Mezzogori e Renato Fedi

Published in: on dicembre 16, 2014 at 07:18  Comments (12)  

Il nome dell’amore

Tutte le volte

l’amore cambia la vita.

Non chiamarlo

non risponde ad esortazioni

ma fermati

aspettalo

aspetta che ti sieda accanto

e quando sarà quasi presso di te

ne sentirai il piede leggero

come di passo felpato

accarezzalo

parlaci

dagli pure un nome solo tuo

ma non lasciarlo solo

nell’indifferenza

o lo allontanerai

lo spaventerai

ed è veloce nel fuggire

tanto che non avrai mai il fiato

per raggiungerlo

trattenerlo

e ti resterà solo

il nome che gli hai dato

ma che non conosceva

ed al quale non risponderà.

L’amore è,

è tutto quello

che non esisteva prima

e tutto quello

che dopo

non esisterà più.

Gian Luca Sechi

Published in: on dicembre 16, 2014 at 07:15  Comments (4)  

In riva al fontanile

Fiori di sambuco sulla riva
al sol nascente l’anatra
starnazza sull’alto ramo
un nero corvo gracchia
guizza veloce un pesce
nello stagno gracidar senti
una rana saltellante da lontan
s’apron poi cerchi correnti
al lancio di un mio sasso
nuove vite s’agitan nell’acqua
solo neri spenti senza profumo
immoti fermi i miei pensieri.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on dicembre 16, 2014 at 07:12  Comments (12)  

Ogni giorno è diverso

Ogni giorno è diverso come una vita a sé stante:
si rigenera la tempra nel rigagnolo mattutino
mentre ci battiamo per trovare buona linfa.
Intanto il fiume scorre e i sassi danzano:
un desiderio d’amore nasce col primo sole
e chi cerca risposte troverà nuove domande.

Simone Magli

Published in: on dicembre 16, 2014 at 07:00  Comments (5)