Tacito orror di solitaria selva

Tacito orror di solitaria selva
di sì dolce tristezza il cor mi bea,
che in essa al par di me non si ricea
tra’ i figli suoi nessuna orrida belva.

E quanto addentro più il mio piè s’inselva,
tanto più calma e gioia in me si crea;
onde membrando com’io la godea,
spesso mia mente poscia s’inselva.

Non ch’io gli uomini abborra, e che in me stesso
mende non vegga, e più che in altri assai;
nè ch’io mi al buon sentier più appresso;

ma non mi piacque il vil secol mai:
e dal pesante regal giogo oppresso,
sol nei deserti tacciono i miei guai.

VITTORIO ALFIERI

Published in: on dicembre 17, 2014 at 07:20  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Bellissima!!!
    Grazie Massimo.
    Saluti e Auguri di serene Festività.
    Patrizia

  2. Riconosco che è bella ma non è il mio autore preferito!
    Alberto B.


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