L’attimo

Corrono liberi
gli striduli voli dei rondoni
graffiando il cielo
di questa stanca primavera.
Ed io, orfano di un attimo
ormai donato al tempo,
rimango a vegliare
i pallidi giorni a venire,
fermando i miei perchè
sotto una finestra chiusa.

Fabio Sangiorgio

Published in: on dicembre 22, 2014 at 07:50  Comments (2)  

L’autunno

DER HERBST

Die Sagen, die der Erde sich entfernen,
Vom Geiste, der gewesen ist und wiederkehret,
Sie kehren zu der Menschheit sich, und vieles lernen
Wir aus der Zeit, die eilends sich verzehret.
Die Bilder der Vergangenheit sind nicht verlassen
Von der Natur, als wie die Tag’ verblassen
Im hohen Sommer, kehrt der Herbst zur Erde nieder,
Der Geist der Schauer findet sich am Himmel wieder.
In kurzer Zeit hat vieles sich geendet,
Der Landmann, der am Pfluge sich gezeiget,
Er siehet, wie das Jahr sich frohem Ende neiget,
In solchen Bildern ist des Menschen Tag vollendet’
Der Erde Rund mit Felsen ausgezieret
Ist wie die Wolke nicht, die Abends sich verlieret,
Es zeiget sich mit einem goldnen Tage,
Und die Vollkommenheit ist ohne Klage.

§

Le saghe che si allontanano dal mondo,
Dallo spirito che è stato e che ritorna,
Tornano all’umanità, e molto impariamo
Dal tempo, che in gran fretta si consuma.
Le immagini del passato non abbandona
La natura, così come i giorni sbiadiscono
In piena estate, torna sulla terra l’autunno,
Lo spirito delle piogge torna in cielo.
In breve tempo molto ha avuto fine,
Il contadino, che all’aratro appare,
Vede, che l’anno volge al lieto termine,
In tali quadri si compie il giorno umano.
Il cerchio della terra abbellito di rocce
Non è come la nube, che a sera si perde,
Si mostra insieme a un giorno dorato
E la perfezione è senza lamento.

FRIEDRICH HÖLDERLIN

Published in: on dicembre 22, 2014 at 07:33  Comments (3)  

Felicità

.
Sei stupore
carezza
in piuma d’Angelo
a sfiorarmi la gola.
.
A volte
nel tempo trascorso
bussavi
alla mia porta
ma non ti aprivo
pensando
di non meritarti.
 .
Ora
sul mio balcone
sbocciano
i fiori del perdono.
 .
– ti lascio la chiave sullo zerbino.-
.
Graziella Cappelli
Published in: on dicembre 22, 2014 at 07:25  Comments (9)  

Meditando

Arriva un altro Natale ed io sto

MEDITANDO

Un tre-no
di fabbrica italiana
miniera di ferro
in Canaglia
chiusa per troppa fatica
altri interessi
era pure antica.
Ora le strade sono 
d’asfalto usa e getta
ed io calpesto ancora
pietre dure di epoca romana
ammiro e tocco
mosaici mai intaccati
da terremoti ma
soprattutto da mano umana.
Vogliono che mangi
pomodori e patate
geneticamente modificati
con le ciliegie e i mandarini
tutti globalizzati
i ricchi sempre più ricchi
ma ladri autorizzati
da noi
sempre più supini
nell’accettare le scorie
di frutti della terra
imbalsamati.
E la Natura?
C’era apparsa incontaminata
ce ne siamo innamorati
l’abbiamo decantata
e amata e dopo…
l’abbiamo stuprata!
E ora preghiamo un dio
che non ci sente
e quasi quasi si pente
di averci creato.
 .
Gavino Puggioni
Published in: on dicembre 22, 2014 at 07:23  Comments (5)  

Ogni giorno raccontare

Ogni giorno
raccontarsi e perdersi,
quasi annullarsi
in mondi fantastici,
fatina dei boschi
gnomo o folletto
a volte giullare
alla corte di un re!
Son menestrello
e cantastorie
amo suonare
e inventare le note..
A voi che guardate
da un angolo buio,
a voi che spiate
per rubare un sorriso,
angeli rotti
dalle ali macchiate,
visi malconci
volti invecchiati..
Nel vostro libro
mi riconosco
e tra le pagine
vi lascio un sogno;
io mi allontano
ma non per molto
e nel ricordo
vi porto dentro,
incollo tutto
gioia e tormento,
ma quel ricordo
lo tengo stretto.
Vi ho amato tutti
senza distinguo
con professione e devozione,
nel mio cammino
un po’ rallentato,
continuo a suonare,
per rallegrare,
una canzone per farvi sognare…

Beatrice Zanini

(ai pazienti della Casa Residenziale di Santo Stefano)

Published in: on dicembre 22, 2014 at 07:04  Comments (4)