CARI AMICI DI POESIA

Cari Amici di POESIA, “Cantierini” tutti, la mia lunga assenza non è lontananza da VOI, ma è legata al protrarsi di una situazione dolorosa. Tuttavia improvvisamente la vita mi richiama con tutta la sua forza spingendomi a riaprire ogni porta e ogni finestra, per cui eccomi ad augurarvi buone feste e buon anno. Giorni fa ho letto su “Repubblica” il discorso della ragazza pasthun che a soli 17 anni ha ricevuto il Nobel, ieri ho visto due films, uno su Bernadette, un altro su Jobs. Tre persone diverse, tre epoche diverse, ma a livelli diversi, la stessa purezza di intenti, lo stesso amore, lo stesso coraggio e la stessa coerenza. Per il prossimo 2015 io auguro a VOI e al MONDO di essere invasi da una luce simile che d’altro canto, Voi CARI AMICI POETI, cercate di fare già risplendere attraverso le vostre incantevoli poesie che muovono emozioni e sentimenti elevati e profondi.  GRAZIE e BUON ANNO A TUTTO IL CANTIERE!!!!

Piera Grosso

Published in: on dicembre 29, 2014 at 07:49  Comments (14)  

Le anatre

Il mio stile è un pesce morto sui banchi del mercato
la mia spiritualità una cornamusa d’argento riempita dall’alito freddo
di un dio ubriaco…
la matematica della tua anima non interagisce con i miei sogni infantili
come somigliare alle anatre ed essere belli
ma tu ancora non capisci e sbottoni la tua camicia frettolosamente
mentre mi distraggo a guardare le anatre che sono animali di terra di cielo e d’acqua
e me ne infischio dei tuoi seni
anche se i tuoi capezzoli sembrano due perle di fiume
e ancora non riesci a capire e slacci con potenza i tuoi pantaloni
-ci sono le anatre – sussulto,
ma tu vuoi fare l’amore estraendo la radice sottraendo moltiplicando dividendo
lo vedo che sei nuda, che mi concedi una visione di gallerie, che tu sola hai voglia,
una voglia matematica come la tua anima
proprio quando vorrei dirti che il mio stile è un pesce morto sui banchi del mercato
e la mia spiritualità una cornamusa d’argento riempita dall’alito freddo
di un dio ubriaco…
vuoi che benedica la tua bellezza? Lo farò, quando sarai bella come le anatre.

Massimo Pastore

Published in: on dicembre 29, 2014 at 07:20  Comments (11)  

Tremula una fiammella…

Tremula una fiammella nella notte,
per indicare la via all’errabondo viandante
che, perso nei suoi pensieri,
smarrisce il giusto sentiero
nella spasmodica ricerca
d’una effimera felicità in luoghi fantastici
dove tutto luccica e nulla appare grigio.

Tremula la fiammella che ora appare sbiadita
quasi spenta da un vento dispettoso,
timorosa di non poter arrivare
alla luce del nuovo giorno,
per richiamare il viandante sulla retta via,
dove vi è vita vera, nuove speranze
e un domani non creato da una mente assopita.

Patrizia Mezzogori

Published in: on dicembre 29, 2014 at 07:15  Comments (11)  

Il volo

THE FLIGHT

Look back with longing eyes and know that I will follow,
Lift me up in your love as a light wind lifts a swallow,
Let our flight be far in sun or blowing rain—
But what if I heard my first love calling me again?

Hold me on your heart as the brave sea holds the foam,
Take me far away to the hills that hide your home;
Peace shall thatch the roof and love shall latch the door—
But what if I heard my first love calling me once more?

§

Guarda indietro con occhi desiderosi e sappi che
seguirò,
Sollevami nel tuo amore come un vento leggero
solleva una rondine,
Fa che il nostro volo sia lontano nel sole o nella
pioggia ventosa—
Ma se udissi il mio primo amore chiamarmi di
nuovo?
Tienimi sul tuo cuore come il mare coraggioso
trattiene la schiuma,
Portami lontano sulle colline che nascondono la
tua casa;
La pace coprirà di frasche il tetto e l’amore
chiuderà col chiavistello la porta—
Ma  se udissi il mio primo amore chiamarmi una
volta ancora?

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on dicembre 29, 2014 at 07:15  Comments (2)  

Atto di speranza

Troneggia al mondo tanta prepotenza
e tanta delinquenza e noncuranza
e tutto l’egoismo e l’indecenza
che sembra non vi sia più la speranza

che possa rinnovarsi l’indulgenza
che al mondo ha perdonato la mattanza
del Cristo messo in croce, e la semenza
sua quasi scorda – piena d’arroganza.

Ma questo è quel che appare, perché è il male
che ben si mette in mostra, mentre il bene
non ama il chiasso, ed in percentuale

è tanto, tanto più… ma non figura.
Però dal cielo c’è chi lo sostiene
e chi è con Lui…non deve aver paura.

Armando Bettozzi

Published in: on dicembre 29, 2014 at 07:09  Comments (2)  

Le festività natalizie

Il pettirosso saltella

gonfie le piume

nel tentativo di scaldarsi

in questo rigido inverno

persone passeggiano serene

nel clima vacanziero

musica natalizia si diffonde

nel centro storico

accoglienti i negozianti sorridono

si colgono gli attimi

di tranquillità e spensieratezza

scacciando i ricordi

che tormentano

Maristella Angeli

Published in: on dicembre 29, 2014 at 06:57  Comments (2)