Non c’è più quel porto

Quel porto
 
Tempesta abbruna il dì  
d’affranta pena, ove mia nave
governata dal vento  
senz’approdo vaga perduta.
 
Tremante cerco il viso      
che faro mi guidi al riparo          
in quieto molo certo,    
da materne braccia protetto.
                                  
Ma in flutti di lacrime
oggi più non trovo quel porto
e il mio mortal vagare
solo di naufragare attende.

Alberto Baroni

Published in: on dicembre 30, 2014 at 07:42  Comments (9)  

Sono una donna

Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.

Nessuno, nessuno sa
quando ho fame, quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.

Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.

La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.

Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.

JOUMANA HADDAD

Published in: on dicembre 30, 2014 at 07:30  Comments (5)  

Così è Natale

Il coro di luci

che allaga la città

ha due pensieri,

uno prende il cuore

di bambini

e invoglia desideri:

sono promesse ardite

di regali.

L’altro porta freddo,

raggela sogni,

specchiano occhi grandi

le vetrine,

i mercatini sembrano presepi

carichi di doni

soffiano troppo forte

per le foglie leggere

su lastrico gelato delle strade

mosse dal vento

dell’indifferenza.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 30, 2014 at 07:26  Comments (8)  

Possa la voce della mente

 
quella mia, ogni tanto tacere
e ridare al bambino che era
l’etere tolto alle parole di ieri.
 
Erano libere voci, allora,
un tempo plasmato di sogni
ogni volta bambini, ancora.

Giampietro Calotti C.

Published in: on dicembre 30, 2014 at 07:07  Comments (8)  

Senso

.
E’ in quello spiraglio
di porta socchiusa
da cui traspare il vento
quella goccia sulla fronte
dopo la salita
che detergi con la mano
lacrima celata
dopo la bellezza
rugiada dentro il bocciolo
orma ormai sparsa
sul greto di rio montano
labbra socchiuse dopo il bacio
sapore di miele sulla lingua
dopo l’amore
acqua gelida
di fonte
tra i capelli
pioggia dolce sul viso
quando spiove
collo profumato di gemma
piccolo mio
al primo sonno
nuvola che tieni
a freno il sole
spicchio ultimo di luna
all’aurora
abbraccio caldo
di chi ti ama
che schiocca dita.
 .
Ecco il senso
 .
Tinti Baldini
Published in: on dicembre 30, 2014 at 07:04  Comments (11)