Interrogativi d’amore

Amore!

Chi lo conosce in verità e purezza?

Chi ne detiene incontrastato

vincolo nel cuore?

Chi può sentirsi eletto?

Chi rinasce dalle sue

salvifiche ceneri?

Chi viene arso dal fuoco

devastante?

E per quale ragione

uomini s’immolano

come falene suicide

ed altri risplendono

nel cielo eterno dell’Universo?

A chi l’Amorino regala

frecce intrise di miele?

A chi trafigge le carni

con dardi avvelenati

di fallace ed illusoria passione?

A chi è permesso berne coppa divina

dalla Suprema Fonte?

A chi son destinate pungenti

e malevole spighe di zizzania?

A chi è concesso sublime volo

verso lido di perfetta Consolazione?

A chi è destinato legno

d’acero trafitto di strazianti chiodi?

A chi? A chi?….. A chi

sorride il volto dell’Eterno?

A chi si nega nel letto

d’atroce solitudine?

Anime…circoncise nel silenzio!

Nel cuore dimora

irrisolta risposta.

Possiamo solo intravedere

consapevole scelta

nell’atto quieto

verso sentiero alto di luce

da insidiosa ombra

nascosto.

Roberta Bagnoli

Published in: on gennaio 4, 2015 at 07:44  Comments (2)  

Sogno di una stella

DREAM OF A BASEBALL STAR

I dreamed Ted Williams
leaning at night
against the Eiffel Tower, weeping.

He was in uniform
and his bat lay at his feet
— knotted and twiggy.

“Randall Jarrell says you’re a poet!” I cried.
“So do I! I say you’re a poet!”

He picked up his bat with blown hands;
stood there astraddle as he would in the batter’s box,
and laughed! flinging his schoolboy wrath
toward some invisible pitcher’s mound
— waiting the pitch all the way from heaven.

It came; hundreds came! all afire!
He swung and swung and swung and connected not one
sinker curve hook or right-down-the middle.
A hundred strikes!

The umpire dressed in strange attire
thundered his judgment: YOU’RE OUT!
And the phantom crowd’s horrific boo
dispersed the gargoyles from Notre Dame.

And I screamed in my dream:
God! throw thy merciful pitch!
Herald the crack of bats!
Hooray the sharp liner to left!
Yea the double, the triple!
Hosannah the home run!

§

Ho sognato Ted Williams
piangente nella notte,
davanti alla Torre Eiffel

Era in divisa
con la mazza ai suoi piedi
nodosa e delicata

Aveva preso la mazza con le mani aperte
mettendosi in posizione, come se fosse nel box
e rideva! scaricando la sua collera di ragazzo
verso un invisibile mound
aspettando, fino in fondo, il lancio dal paradiso

Arrivò, ne arrivarono centinaia, tutti rapidissimi
E girò, girò, girò senza colpirne nemmeno uno,
sinker, curva, dritti in mezzo al piazzo
un centinaio di strikes!

l’arbitro vestito in uno strano abito
esplose il suo verdetto: SEI OUT!!
L’inorridito boato dei fantasmi degli spettatori
si disperse tra gli arabeschi di Notre Dame.
E io urlai nel mio sogno
Dio! tiragli il tuo lancio misericordioso!
Annuncia il colpo della mazza!
saluta une bella valida a sinistra!
Sì: il doppio, il triplo!
Osanna: il fuoricampo!

GREGORY CORSO

Published in: on gennaio 4, 2015 at 07:14  Comments (3)  

Nonnamamma

Tu profumi il vento
e sparisce l’odore di fumo
di antichi sogni bruciati.
Riempie il vuoto dei desideri
il tuo cuore innocente
che inventa un ruolo
con semplicità e sintesi d’ amore.
Nonnamamma
con voce sicura e logica geniale
mi chiami
ed io ricomincio una vita nuova
dimenticando
l’attesa della fine di quella vecchia.

Elide Colombo

Published in: on gennaio 4, 2015 at 06:57  Comments (6)  

Penelope stanca di t’essere

Vorrebbe abbandonare trama e ordito
allontanarsi dall’intreccio
perdere il filo del discorso _subbio e liccio _
salvarsi dal ribattere del pettine
le scie di sottintesi
e diventare quasi evanescente

esserci o no

a volte come estranea
nell’ascoltarsi dire e dubitare
d’avere detto ciò che andava detto
_aumenta la distanza_
tra chi recita un mantra e chi non sente
chi la vorrebbe solo un io narrante

la si scontorna giorno dopo giorno
le si perdona d’essere presente
le si perdona d’essere mancante.

Invece lei
vorrebbe accantonare la matassa
e starsene accucciata ad aspettare
sotto la balconata dei ricordi _un filo d’oro
che termini la tela_

Cristina Bove

Published in: on gennaio 4, 2015 at 06:53  Comments (3)  

La Tracotanza

Freddezza statica
sul tuo piedistallo
in perfetto vigilare
nell’assolo di una danza
un passo a due
in avanti
ti sfugge…

Beatrice Zanini

Published in: on gennaio 4, 2015 at 06:50  Comments (2)