Aldilà 4

Controcorrente  (di Giancarlo Giudice – tecnica mista su tela)

I

Ogni pensiero negativo

la mia vita renderà possibile

mulinelli sulla battigia

la vita avrà soffiato dentro

luci fioche

che la vita ha con sé.

II

Ogni pensiero positivo

la mia morte renderà possibile

foglie dorate perdute quando sono nato

la morte mi restituirà

riquadri dorati

che la morte ha con sé.

Giancarlo Giudice

Published in: on gennaio 7, 2015 at 07:45  Comments (3)  

La tazzina innamorata

Oh bella!
Questa ancora
Non l’avevo immaginata
La tazzina innamorata
Del suo piattino da caffè
Molti oggetti vanno a coppia
Il cucchiaio e la forchetta
Il pedale e la bicicletta
Ogni cosa ha la sua doppia
Oh bella!
Solo io cammino sola
Senza un bastone cui poggiare
La mia mano insicura
E un braccio cui contare
Che mi regga di misura?
Oh bella!
Spero solo che qualcuno
Un po’ maldestro di sicuro
Non frantumi la tazzina
E il piattino ormai spaiato
Si ritrovi tutto solo
Sarebbe proprio un gran peccato
Per quel bacio rovinato!

Danila Oppio

Published in: on gennaio 7, 2015 at 07:43  Comments (9)  

Tristezza d’estate

TRISTESSE D’ÉTÉ

Le soleil, sur le sable, ô lutteuse endormie,
En l’or de tes cheveux chauffe un bain langoureux
Et, consumant l’encens sur ta joue ennemie,
Il mêle avec les pleurs un breuvage amoureux.
De ce blanc Flamboiement l’immuable accalmie
T’a fait dire, attristée, ô mes baisers peureux,
« Nous ne serons jamais une seule momie
Sous l’antique désert et les palmiers heureux ! »
Mais ta chevelure est une rivière tiède,
Où noyer sans frissons l’âme qui nous obsède
Et trouver ce Néant que tu ne connais pas.
Je goûterai le fard pleuré par tes paupières,
Pour voir s’il sait donner au cœur que tu frappas
L’insensibilité de l’azur et des pierres.
 .
§
 .
Il sole, o lottatrice sulla sabbia assopita,
Nell’oro dei capelli un bagno languoroso
Ti scalda e ardendo incenso sulla gota nemica
Mescola con i pianti un incanto amoroso.
Quest’immobile calma e la fiamma del cielo
T’ha rattristata, o baci miei timorosi, e dici:
“Noi non saremo mai un sarcofago solo
Sotto il deserto antico e le palme felici!”
Ma la tua chioma fulva è un tiepido ruscello
Dove affondare fermi l’anima che ci assilla
E trovare quel Nulla che tu saper non puoi.
Io gusterò il belletto pianto dagli occhi tuoi:
Forse al cuor che colpisti esso donar saprà
Dell’azzurro e dei sassi l’insensibilità.
 .
STÉPHANE MALLARMÉ
Published in: on gennaio 7, 2015 at 07:29  Comments (3)  

Guardando a quel passato

Guardando a quel passato nostro
e a quel tempo di giovani studenti
forte ragion s’ascolti oggi ti devo
già oltre il cammin dantesco giunti.
Pur non bella ma carina ricordo
mi piacevi ma anco ricordo che a te
quel mio incontrar facesse schifo.
Se ti guardavo se ti sorridevo lesta
la mano ti coprivi il viso, se ti seguivo
forte correndo lontano ecco tu fuggivi
quanti tra noi di questi incontri scontri?
Mi rivedo così oggi ahi povero frescone
quel non voler capire qual vana fosse
ogni corresponsion di sguardi e sentimenti
che come perduto il senno per tempo s’agitò
quel mio maldestro agire così ragion forte
oggi ti devo per l’agir tuo di fronte a quello mio.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on gennaio 7, 2015 at 06:59  Comments (8)  

Parbleu

Il talento è cosa innata ma se tu lo vuoi imparare
stai nell’ombra ad ascoltare non si forma in caponata

di perfetti c’è qualcuno, s’arrabbattono ogni giorno
tra le lagne ed un ritorno, tutti gl’altri son nessuno.

Poi le leggo attentamente, mai risuonon perfettamente
ed allora che cos’è questo gioco che non c’è
è solo un’aria che si danno un Botticelli a primavera
che non suona, si dispera ed è un trucco con l’inganno.

Impostata con maniera si dissolve nella bruma,
poi nell’acqua si consuma quella vetusta tiritera
se quel verbo mai non canta sai, di massa c’è né tanta
e se poi lo vai a incensare è solo un vanto da abiurare.

Il Passero

Published in: on gennaio 7, 2015 at 06:54  Comments (6)