[… non farei altro che…]

Se fossi un uomo

continuerei a spalmarmi sulle labbra

tinte che già pronuncio da donna

profumata e assiderata di provocazione estiva

sotto fioritura diamantesca e grezza

nel suo letargato sapore invernale

 

Se fossi un uomo

mi soffocherei di spasmi amabilmente spezzati

nell’orgoglio d’un coraggio vorace di donna

                                                          -mordace

con quel tono sconosciuto ancora nascente

tra le simbiosi del mondo-

 

morendo e rinascendo ribelle

lungo i passi d’una passeggiata in viale

ascoltare nel filtro del tempo

passi infuocati di foglie al vento

                                   sconosciuti eppur cortesi

e spiare  tra le note d’una canzone

appena cantata quell’inesistenza raccolta

nell’imminente passato

definendo in cerchio

risposte da cercare nell’essermi

(già) intimamente così….

inondata d’essenza senza sesso….

Glò

Published in: on gennaio 15, 2015 at 07:43  Comments (2)  

Falco Nero

Astruserie, intimi momenti
gettati in fumo come consumate cicche avvelenate
occhi bagnati di lacrime sparsi
una bellezza già scordata
un sentimento inconsapevole e privo di vita
baci violentati che han ferito dentro
un amore sbilenco tra il dire e il fare
spaventi di perdere la faccia
di essere travolti…
da un coraggio sconosciuto…
paura di volare oltre l’oltre…
ecco…si…lo dico…vorrei volare con le mie ali
ed arrivare fin lassù nel nido del Falco Nero.

Enrico Tartagni

Published in: on gennaio 15, 2015 at 07:39  Comments (3)  

Misero

Avessi più tempo
e mani piene
e cuore con meno catrame
e stelle negli occhi
ed intorno donne sempre incinte
e l’onore dell’amicizia di chi non mi saluta
e l’amore di chi un tempo mi amava:
io ricco sarei
nuovo Creso morrei
di questo avere tutto
e non dover mendicare
Amore ma avere
quello di Cristo in Croce,
farmelo bastare fino alla fine.

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 15, 2015 at 07:36  Comments (4)  

Uno sguardo intorno

Monta marea su sciami di voglie,
grandi canyon in terre riarse
da viavai di formiche in cammino.

Si rincorrono autostrade
dai tentacoli bui spaccati dal sole
come tagli in facce senza fard.

Praterie di parcheggi scintillano
al sol dell’avvenire raggrumandosi
in rugginose distese di sogni sballati.

C’è il tutor in vigile attesa
del contapassi della tua libertà.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 15, 2015 at 06:54  Comments (3)  

Caminito

Caminito que el tiempo ha borrado,
que juntos un día nos viste pasar,
he venido por última vez
he venido a contarte mi mal.

Caminito que entonces estabas
bordado de trébol y juncos en flor,
una sombra ya pronto serás
una sombra lo mismo que yo.

Desde que se fué triste vivo yo,
caminito amigo yo tambien me voy.
Desde que se fué nunca más volvió,
seguiré sus pasos, caminito, adiós.

Caminito que todas las tardes
feliz recorría cantando mi amor,
No le digas si vuelve a pasar
Que mi llanto tu huella regó.

Caminito cubierto de cardos,
la mano del tiempo tu huella borró.
Yo a tu lado quisiera caer
y que el tiempo nos mate a los dos.

§

Stradina che il tempo ha cancellato,
che insieme un giorno ci hai visto passare,
sono venuto per l’ultima volta,
sono venuto a raccontarti il mio dolore…

Stradina, che allora eri
costeggiata di trifoglio e di giunchiglie in fiore,
un’ombra ben presto sarai,
un’ombra come me…

Da quando se ne è andata,
triste vivo io;
stradina amica,
anch’io me ne vado…

Da quando se ne è andata,
non è tornata più;
seguirò i suoi passi…
Stradina, addio!…

Stradina, che tutte le sere
percorrevo felice cantando il mio amore,
non dirle, se torna a passare,
che il mio pianto la tua terra ha bagnato.

Stradina ricoperta di cardi,
la mano del tempo la tua orma ha cancellato;
al tua fianco io vorrei cadere
e che il tempo ci uccida tutti e due

GABINO CORIA PEÑALOZA

Published in: on gennaio 15, 2015 at 06:54  Comments (3)