Invito

Vieni a trovarmi.

Ti offrirò il tè in salotto
con il servizio buono
ereditato da papà.

E poi parleremo…
Del tempo che corre trafelato
come il vento a caccia di nubi,
delle foglie dorate
ricordo di spighe mature.

Vieni a trovarmi.

Non ci sarà angoscia né tristezza
nei nostri lineamenti,
solo lo sguardo un po’ offuscato
ci ricorderà l’oltre…

Sandra Greggio

Published in: on gennaio 16, 2015 at 07:49  Comments (12)  

Cambio di scena

trascorsero stagioni
s’aprirono e si chiusero finestre
attori senza luci di ribalta
vivi di sola voce

si vegliava
chi da una parte trattenendo il fiato
chi declamando a vivavoce

terminate le repliche, il sipario
calava sul negozio di giocattoli
_la dama se ne stava da una parte_
il soldatino con la baionetta
puntava già una bambola di carta
per una nuova recita a soggetto

tra le quinte
la ballerina un po’ immalinconita
osserva il duettare
poi se ne va
portata via dal tempo che reclama
e sta scrivendo l’ultima battuta
prima che la commedia sia finita

Cristina Bove

Published in: on gennaio 16, 2015 at 07:41  Comments (3)  

Posso

Posso chiudere gli occhi
e vedere lontano
oltre la siepe
che di gelsomini odora..
Posso chiudere gli occhi
e inventare la poesia
passata e recente..
Posso immaginare
un tramonto sul mare
scorgere da un muro
meri abbracci d’amore..
Posso perdermi
e confondermi
in una vecchia
pellicola a due colori..
Ma non posso ignorare
quello che contro volere
non posso più avere…

Beatrice Zanini

Published in: on gennaio 16, 2015 at 07:38  Comments (3)  

Il sole d’inverno

il sole d’inverno
inventa strani giochi
sui tetti dei palazzi
e della tua mente.

gli alberi se ne stanno lì
a spiare muti le vite della gente,
i rami come le braccia, o nude ossa
di una non lontana fine.

vorresti non pensare a niente;
ma per una come te,
imbastire un po’ di tristezza
sembra un gioco da ragazzi.

Margaret Lucova

Published in: on gennaio 16, 2015 at 07:18  Comments (4)  

Rondini

GOLONDRINAS

Que me busquen mañana.
Hoy tengo cita con las golondrinas.
En las plumas mojadas por la primera lluvia
llega el mensaje fresco de los nidos celestes.
La luz anda buscando un escondite.
Las ventanas voltean páginas fulgurantes
que se apagan de pronto en vagas profecías.
Mi conciencia fue ayer un país fértil.
Hoy es campo de rocas.
Me resigno al silencio
pero comprendo el grito de los pájaros
el grito gris de angustia
ante la luz ahogada por la primera lluvia.

§

Che mi cerchino domani.
Oggi ho appuntamento con le rondini.
Nelle piume bagnate dalla prima pioggia
giunge il messaggio fresco dei nidi celesti.
La luce va cercando un nascondiglio.
Le finestre voltano folgoranti pagine
che si spengono improvvise in vaghe profezie.
Fu un paese fecondo ieri la coscienza.
Oggi campo di rocce.
Mi rassegno al silenzio
ma comprendo il grido degli uccelli
il grido grigio d’angoscia
di fronte alla luce soffocata dalla prima pioggia.

JORGE CARRERA ANDRADE

Published in: on gennaio 16, 2015 at 07:01  Comments (3)