L’amore

Se in quell’amor mai ti perdesti
e quel tuo cuor tu non donasti
son come sassi quelle parole
che tu pronunci ma restan sole

perché l’amare a noi sorride
nella stagione che mai non muore
nel nostro canto, nel divenire
che pieno vive di quel sentire

perché l’amor diventa un vento
che ci rapisce, che ci stordisce
cambiando il tempo che noi viviamo

non è un’amplesso che sol stupisce
ma urla forte, ancor lo sento
è l’altro mondo che noi amiamo.

Il Passero

Published in: on gennaio 18, 2015 at 07:42  Comments (18)  

Urlo silente

 

Nel silenzio del mio urlo

c’è più di quanto credi,
c’è più di quanto vedi,
c’è più di quanto dica.

Sono una venere insolente
che chiede asilo alla vita!

Ho innalzato maree di sentimenti
per ritrovare schegge
di macerie alla riva.

Sono essenza lambita dalle acque,
un’onda tracotante
che anela l’infinito.

Lady Rose

Published in: on gennaio 18, 2015 at 07:31  Comments (5)  

Sono arrivato mamma

Sono arrivato

Caldi colori mi avvolgono

lontani suoni mi cullano,

mi assopisco nella penombra

saziato dal mio universo.

Luce di ghiaccio mi acceca,

rigurgito il mio respiro e soffoco,

tutto si accellera e mi strazia,

ritrovo il mio respiro e urlo.

Ferito dalla luce non vedo,

stordito dai rumori non sento,

strappato dal mio tiepido mondo

disperatamente piango .

Poi…un profumo che risconosco,

un tiepido liquido che mi nutre,

l’affanno di un alito che mi scalda

e di nuovo il mio universo.

Alberto Baroni

Published in: on gennaio 18, 2015 at 07:20  Comments (13)  

Preghiera

Nel silenzio della sera è bello rivolgermi a te mio Signore,
Molto spesso da te ricevo risposte ai miei pensieri, a volte però
non capisco il tuo linguaggio, aiutami o Signore a non restare
sorda o cieca, fa’ che capisca il tuo messaggio
fa’ che senta il tuo richiamo.
Fa’ che sia degna dei tuoi doni.
Fa’ che sia degna di venire al tuo cospetto dopo la morte

Gianna Faraon

Published in: on gennaio 18, 2015 at 07:13  Comments (5)  

Alla morte

Morire sì,
non essere aggrediti dalla morte.
Morire persuasi
che un siffatto viaggio sia il migliore.
E in quell’ultimo istante essere allegri
come quando si contano i minuti
dell’orologio della stazione
e ognuno vale un secolo.
Poi che la morte è la sposa fedele
che subentra all’amante traditrice,
non vogliamo riceverla da intrusa,
né fuggire con lei.
Troppo volte partimmo
senza commiato!
Sul punto di varcare
in un attimo il tempo,
quando pur la memoria
di noi s’involerà,
lasciaci, o Morte, dire al mondo addio,
concedici ancora un indugio.
L’immane passo non sia
precipitoso.
Al pensier della morte repentina
il sangue mi si gela.
Morte non mi ghermire
ma da lontano annùnciati
e da amica mi prendi
come l’estrema delle mie abitudini.

VINCENZO CARDARELLI

Published in: on gennaio 18, 2015 at 07:12  Comments (2)