Il debutto di Simone

Le nostre mattate

E’ con vero piacere che vi annuncio il debutto in campo narrativo di un altro nostro amico poeta: il caro Simone Magli ha dato alle stampe il suo primo racconto breve dal titolo “Le nostre mattate“. Come lui stesso ci anticipa, si tratta di “memorie sparse” di vita vissuta, la storia di un’amicizia fra scorribande notturne e riflessioni, condita con aneddoti, personaggi e luoghi cari all’autore. Conoscendo la penna di Simone possiamo esser certi che sarà una lettura stimolante che consigliamo a tutti gli amici del Cantiere! Per acquistare il libro potete contattare direttamente l’autore alla sua mail, simointrepido@yahoo.it, oppure tramite messaggio privato su Facebook alla pagina: “Simone Magli, oltre lo sguardo”. Ancora complimenti al nostro narratore e poeta, e buona lettura a tutti!

Il Cantiere

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“…imprimere una macchia nera dentro quella perfezione secondo i due fu giusto come una cosa che andava fatta, un calcio alla forma e all’apparenza…”

Simone Magli

Published in: on gennaio 19, 2015 at 07:43  Comments (8)  

Un dipinto

Tra onde di colori

tenui e sfumati

carichi di luce

che luce non è

s’incammina lo sguardo

e soffermandosi e studiando

la forma sfoca e smarrisce

ma lasciandolo vagare

come pensiero libero

si perde nella finzione

ed il mondo intorno

cessa il brusio

esclude il reale

ed ogni tocco

diviene vita,

chè la vita l’ha creato,

e quell’orizzonte su tela

cela risposte

nasconde visioni

ed il perché di tutto

è così prossimo

e così impossibile da cogliere.

Gian Luca Sechi

Published in: on gennaio 19, 2015 at 07:30  Comments (3)  

La strada dell’oblio

Sto cercando la strada dell’oblio
ma il ricordo del mio passato è forte
giro e rigiro come in un labirinto
poi ecco sfinito mi trovo a lei davanti
rabbia e delusione vi è vietato il senso

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on gennaio 19, 2015 at 07:14  Comments (5)  

Haiku 5

Volo di falchi
Su d’alci un branco
Dai grandi palchi

Danila Oppio

Published in: on gennaio 19, 2015 at 07:09  Comments (5)  

Un altro anno

Un altro anno s’è dissolto
tra le braccia dell’avido Tempo.
Sol rimane la polvere dei ricordi
a danzar lieve al sole
al soffio tenue
della vita che vorticosa
sprofonda
tra lacerazioni esistenziali
e musiche interrotte
nel baratro delle ineluttabilità quotidiane.
Giungerà presto al fondo,
alla porta spalancata
del Cosmo rovesciato.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 19, 2015 at 07:05  Comments (6)  

Suono premonitore

Suono premonitore, da dieci giorni
ti aspetto sulla strada di Parsino
E ancora aspetto sotto la luna piena.
Suono premonitore, sei qui da qualche parte.
Cadi nella fertilità di una ferita aperta.
Perchè mi segui e ti nascondi?

Suono premonitore, per quanto grande
sia la mia colpa, grande è anche il tormento.
Quale orecchio ti ama come il mio?
Mi dice addio la luna piena.
Ma non ho un suono premonitore.
non ho un suono. Ma c’era prima?

Non dividerò con nessuno la mia luna,
e lei nessun altro amerà.
La vita scopre d’un tratto di essere in punto di morte.
Suono premonitore, eccomi
a giocare con la tua assenza sublunare.

Suono premonitore, perdonami.

BELLA ACHATOVNA ACHMADULINA

Published in: on gennaio 19, 2015 at 06:53  Comments (2)