Evasione

Ho voglia di un’altra storia
che sia a colori.
Con fate e streghe ed elfi
con un principe azzurro da urlo
con un mare corallo splendente
ricolmo di pesci arcobaleno
e con un ippogrifo
che mi porti sempre più in alto
fino ad accarezzare la luna.

La mia storia non ha confini.
Si dilata oltre il tempo e lo spazio
oltrepassando la linea dell’orizzonte.

Questa storia è nella mia mente
E non è solo un sogno.
Esiste
Attende solo il momento per essere vissuta.

Sandra Greggio

Published in: on gennaio 28, 2015 at 07:38  Comments (7)  

La gioia del vento

Spaziosamente annuvolato
tra le ciglia della pioggia.
Raccimolato tra le radici
dei respiri d’ombra.
Accovacciato tra le emozioni
del sole mito.
L’apertura di sensazioni
ravvivante la vita.

Glò

Published in: on gennaio 28, 2015 at 07:32  Comments (5)  

Dispersione temporale (a chi dovrebbe essere qui)

Sei qui
(ma altrove)
ti sento con la pelle
ti vedo con il cuore
ma non mi basta.

In che tempo sei
“è sempre sola”
di me penserai.

Che spreco di tempo
e d’estasi nel pianto
e minuti ritrovati
nella preghiera della sera
(come i bambini).

Ti sento profumo improvviso
ti tocco su un altro viso
canti ma è scampanio del mezzogiorno
mi pento e mi riconosco
sì mi riconosco.

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 28, 2015 at 07:25  Comments (4)  

Tra le tue braccia

Tra le tue braccia si apre il mondo
e la follia diventa padrona
inondando la mente, mentre una voce
riempie i silenzi senza bisogno
di pronunciare parola,
ma come onda impetuosa s’infrange
sui sogni fermando il tempo,
aprendo abissi fra nuvole cangianti
e scuotendo l’animo in tempesta.

Tra le tue braccia ritrovo ancora
il brivido ferito di un’anima frantumata
che inquieta anela onde oscure di piacere
mentre sfugge smarrita tra i labirinti
di questo destino completamente ignoto.
Destino ricoperto di polvere cangiante
e irte spine, di fiamme che ardono il corpo
nell’indifferenza totale della luce
che lentamente va spegnendosi.

Patrizia Mezzogori

Published in: on gennaio 28, 2015 at 07:09  Comments (10)  

Il cozzo e la morte

LA COGIDA Y LA MUERTE

A las cinco de la tarde.
Eran las cinco en punto de la tarde.
Un niño trajo la blanca sábana
a las cinco de la tarde.
Una espuerta de cal ya prevenida
a las cinco de la tarde.
Lo demás era muerte y sólo muerte
a las cinco de la tarde.

El viento se llevó los algodones
a las cinco de la tarde.
Y el óxido sembró cristal y níquel
a las cinco de la tarde.
Ya luchan la paloma y el leopardo
a las cinco de la tarde.
Y un muslo con un asta desolada
a las cinco de la tarde.
Comenzaron los sones de bordón
a las cinco de la tarde.
Las campanas de arsénico y el humo
a las cinco de la tarde.
En las esquinas grupos de silencio
a las cinco de la tarde.
¡Y el toro solo corazón arriba!
a las cinco de la tarde.
Cuando el sudor de nieve fue llegando
a las cinco de la tarde
cuando la plaza se cubrió de yodo
a las cinco de la tarde,
la muerte puso huevos en la herida
a las cinco de la tarde.
A las cinco de la tarde.
A las cinco en Punto de la tarde.

Un ataúd con ruedas es la cama
a las cinco de la tarde.
Huesos y flautas suenan en su oído
a las cinco de la tarde.
El toro ya mugía por su frente
a las cinco de la tarde.
El cuarto se irisaba de agonía
a las cinco de la tarde.
A lo lejos ya viene la gangrena
a las cinco de la tarde.
Trompa de lirio por las verdes ingles
a las cinco de la tarde.
Las heridas quemaban como soles
a las cinco de la tarde,
y el gentío rompía las ventanas
a las cinco de la tarde.
A las cinco de la tarde.
¡Ay, qué terribles cinco de la tarde!
¡Eran las cinco en todos los relojes!
¡Eran las cinco en sombra de la tarde!

§

Alle cinque della sera.
Eran le cinque in punto della sera.
Un bambino portò il lenzuolo bianco
alle cinque della sera.
Una sporta di calce già pronta
alle cinque della sera.
Il resto era morte e solo morte
alle cinque della sera.

Il vento portò via i cotoni
alle cinque della sera.
E l’ossido seminò cristallo e nichel
alle cinque della sera.
Già combatton la colomba e il leopardo
alle cinque della sera.
E una coscia con un corno desolato
alle cinque della sera.
Cominciarono i suoni di bordone
alle cinque della sera.
Le campane d’arsenico e il fumo
alle cinque della sera.

Negli angoli gruppi di silenzio
alle cinque della sera.
Solo il toro ha il cuore in alto!
alle cinque della sera.
Quando venne il sudore di neve
alle cinque della sera,
quando l’arena si coperse di iodio
alle cinque della sera,
la morte pose le uova nella ferita
alle cinque della sera.
Alle cinque della sera.
Alle cinque in punto della sera.

Una bara con ruote è il letto
alle cinque della sera.
Ossa e flauti suonano nelle sue orecchie
alle cinque della sera.
Il toro già mugghiava dalla fronte
alle cinque della sera.
La stanza s’iridava d’agonia
alle cinque della sera.
Da lontano già viene la cancrena
alle cinque della sera.
Tromba di giglio per i verdi inguini
alle cinque della sera.
Le ferite bruciavan come soli
alle cinque della sera.
E la folla rompeva le finestre
alle cinque della sera.
Alle cinque della sera.
Ah, che terribili cinque della sera!
Eran le cinque a tutti gli orologi!
Eran le cinque in ombra della sera!

FEDERICO GARCIA LORCA

Published in: on gennaio 28, 2015 at 06:51  Comments (2)