Gennaio

La terra rappresa dal gelo

soffre malinconia

di bulbi imprigionati,

il fumo delle feste

ha lasciato

odori e dissapori

come resti ingrati

sulle strade,

gennaio

si inoltra nella carreggiata

come un bambino vecchio

verso pensieri nuovi

e sopporta il peso

di tutte le speranze

che il mondo intero

gli ha affidato sciolte

nei pozzi di champagne,

e fuochi d’artificio

verso il cielo.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 25, 2015 at 07:44  Comments (9)  

La bacchetta magica

Sai che vorrei?

Vorrei proprio avere

una bella bacchetta magica,

quella delle favole

e farti guarire subito subito.

Toglierti da letti, ospedali, fili,

aghi, sale operatorie

e da tutti quegli afrori terribili

per portarti con un aereo

su una spiaggia

dall’altra parte della vita

e lì con un drink

sdraiato al sole,

al profumo dell’aria tropicale,

tra la musica sensuale,

ti guarderei felice

nel tuo star bene,

senza disturbarti,

perché ti amo.

Piera Grosso

Published in: on febbraio 25, 2015 at 07:38  Comments (11)  

Dirottata pazzia

Gli artisti si cibano
di pericolose osservazioni.
Né compromessi né illusioni
a far di loro giocolieri
tra sperdute perdizioni.
Si cibano, insaziabili,
dalle loro stesse fonti
di disordinate profezie
viaggiando nudi
tra corsie di catalogate pazzie.
Nessun niente
a spirare nel loro spasmo
e versi, note, schizzi, formule, pennellate
mutano forma nella medesima tinta d’uno stesso
B I A N C O.

Scoppia

A D E S S O
il tono sfumato
in una impercettibile estensione:
dal sempre in poi
trasforma gli occhi, le menti,
il tatto, la percezione.
Ed è un “a perdere MAI”
senza vuoto, senza burla
che l’uomo ininterrottamente
si regala ferendosi
da un certo punto in poi…

Glò

Published in: on febbraio 25, 2015 at 07:22  Comments (5)  

Ha ragione Prévert

L’HA RASÅN PRÉVERT

Nonostànt quall ch’é stè…
a m’insóggni ancåura
cla tô busanéina idilìaca
in dóvv
la mî mänt imbarièga
la savé såul desiderèr
ed versèr sorsegèr
un frizànt spumànt!
Sé,
davàira l’é acsé,
i desideri insugnè
e brisa realizè
par stupiditè
i armàgnen sämper lé
ad acusèr!
Parché an savän brisa vlair bän?
L’ha rasån Prévert:
” …aimes-vous dès maintenant
et ne faites pas semblant aimez-vous
/ tout de suite
et quand l’heure sonnera quittez-vous
/ bons amants
et puis retrouvez-vous si le cœur vous le dit
bons amis pour longtemps
très longtemps dans la vie”.
Ogni dé a vrév
artruvèret
e a vagàgg’ stufilànd
sperand
d’incuntrèret!

§

Ha ragione Prévert
Nonostante tutto …
sogno ancora
quella tua fossetta idilliaca
dove 
la mia mente imbriaca
seppe sol desiderare
di versare sorseggiare
un frizzante spumante!
Sì, 
davvero è così,
i desideri sognati
e non realizzati
per stupidità
restano sempre là
ad accusare!
Perché non sappiamo amare?
Ha ragione Prévert:
“… amatevi fin d’ora
e non fate finta amatevi
/ subito
e quando l’ora suonerà lasciatevi
/ da buoni amanti
e poi ritrovatevi se il cuore ve lo dice
buoni amici per molto tempo
molto a lungo nella vita”.
Ogni giorno vorrei 
ritrovarti
e vagheggio fischiettando
sperando
d’incontrarti

Sandro Sermenghi

Published in: on febbraio 25, 2015 at 07:07  Comments (6)  

La scala dell’essere

Dal momento in cui sei venuto al mondo,
una scala è stata posta dinanzi a te
per permetterti di evadere.
Prima eri minerale, poi sei diventato pianta,
dopo sei diventato animale;
Come ignori!
Infine sei stato fatto uomo,
dotato di conoscenza, di senno e di fede.
Considera questo corpo estratto dalla polvere
quale perfezione ha acquisito!
Quanto eri trascendente, nella condizione
di uomo!
Sai, senza alcun dubbio tu diventerai un angelo:
allora finirai nella terra e la tua dimora sarà
l’immenso cielo.
Oltrepassa anche la condizione angelica,
entra in quest’oceano, finchè la tua goccia d’acqua
diventerà un mare.

JALĀL AL-DĪN RŪMĪ

Published in: on febbraio 25, 2015 at 06:50  Comments (3)