Graziella ha fatto centro!

Nel palazzo dell'ombra

 

Cari amici è per me un vero piacere annunciarvi l’ennesimo successo di una  poetessa del Cantiere! La nostra amica Graziella Cappelli con la sua ultima raccolta “Nel palazzo dell’ombra” ha centrato l’obiettivo, conquistando il Premio speciale della giuria come silloge inedita al Premio Letterario Ibiskos Editrice Risolo “Talent Book” 2014 di Empoli. Le doti dell’autrice, a noi ben conosciute, e che sono state apprezzate da una qualificata giuria, vengono bene evidenziate in questa recensione di Marzia Carocci (il cui testo integrale potete leggere a questo link), di cui vi propongo qui sotto un piccolo estratto:

“…Un’autrice che trae lirismo da fatti comuni, dove l’amore, la rabbia, la gioia, il monito, l’incanto diventano per lei motivi di interesse, percependone le finalità e traducendole in meravigliosi canti da leggere e ascoltare…un’autrice capace e sensibile, una donna attenta alle vibrazioni di un mondo dove la poesia può colorarne i contorni chiudendo tutti i mali, le ingiustizie e i dolori più lontano possibile, magari “Nel palazzo dell’ombra” che la stessa poetessa ha costruito con le parole del cuore.”

Nel segnalarvi che potrete trovare il volume in vendita al link indicato qui di seguito, rinnovo i complimenti alla nostra Graziella e gli auguri per una carriera poetica piena di soddisfazioni ed affermazioni editoriali!

NEL PALAZZO DELL’OMBRA

Ibiskos Ed. Risolo – Collana Myosotis

Published in: on marzo 4, 2015 at 08:00  Comments (17)  

Quando la notte si volge in poesia

Quando la notte

Allorchè scende il buio                                                        

e il mondo s’azzittisce,

anche la vita pare ammutolire

e grevi sembrano gli affanni;

il tempo si dilata nel silenzio

la realtà muta e divien sogno

si librano sprigionati i sensi

e quella libertà si fa parole.  

Alberto Baroni

Published in: on marzo 4, 2015 at 07:24  Comments (11)  

Piantando un albero

piantando un albero, sono albero.

dall’oscurità alla luce l’inizio di ogni dove e come
si compie.
dalla terra – conoscenza antica – erge la mia sete.
la mia coscienza germoglia.

mi abbraccia la vita di canti e foglie.

Anileda Xeka

Published in: on marzo 4, 2015 at 07:07  Comments (6)  

Notte d’inverno

.
Raccolta
in forma fetale
su nuvole
di silenzi
ascolto
gemere il bosco
nel vento
e l’anima…
con lieve respiro
d’attese
culla viole
sul cuscino.
.
Graziella Cappelli
Published in: on marzo 4, 2015 at 07:06  Comments (11)  

Declino dell’estate

SOMMERSNEIGE

Der grüne Sommer ist so leise
Geworden, dein kristallenes Antlitz.
Am Abendweiher starben die Blumen,
Ein erschrockener Amselruf.

Vergebliche Hoffnung des Lebens.
Schon rüstet Zur Reise sich die Schwalbe im Haus
Und die Sonne versinkt am Hügel;
Schon winkt zur Sternenreise die Nacht.

Stille der Dörfer; es tönen rings
Die verlassenen Wälder. Herz,
Neige dich nun liebender
Über die ruhige Schläferin.

Der grüne Sommer ist so leise
Geworden und es läutet der Schritt
Des Fremdlings durch die silberne Nacht
Gedichte ein blaues Wild seines Pfads,
Des Wohllauts seiner geistlichen Jahre! 

§

L’estate verde è divenuta
tanto sommessa, il tuo volto cristallino.
Sullo stagno serale sono morti i fiori
un grido di merlo spaurito.

Speranza vana della vita. Già s’appresta
al viaggio la rondine nella casa,
e il sole sprofonda lungo il colle;

già la notte accenna al viaggio delle stelle.

Pace dei villaggi; risuonano intorno
le foreste abbandonate. Cuore,
piegati ora più teneramente

sulla tranquilla dormiente.

L’estate verde è divenuta
tanto sommessa, e risuona il passo
dello straniero per la notte d’argento.
Oh, se ricordi una fiera azzurra il suo sentiero,
l’armonia degli anni spirituali!

GEORG TRAKL

Published in: on marzo 4, 2015 at 07:03  Comments (4)  

Canto d’amore, comunque

Vano lo spirito se la ragione si impone

nel vano equilibrio di passione e onore.

I tuoi occhi riflettono il respiro dei figli

e l’ombra di un lui, smarrito e presente.

 

Un patto infranto non ti compensa

innestati sensi di colpa che straziano,

e ferisce chi ti ama e più non riesce.

 

Un desiderio lasciato vaga nella mente

nel cercare un sipario per dimenticare:

I colori della tua pelle dalle sue labbra.

Le sue carezze che ti fanno memoria.

La tua fragilità lasciata nelle sue mani

quella serenità persa tra i rovi, raccolta

da un sorriso spento nel dopo spossato.

 

Solo poesia, ha diritto ad una chiusa.

Giampietro  Calotti C.

Published in: on marzo 4, 2015 at 06:58  Comments (8)