La capanna nella foresta

Capanna
.
Se di questa luce ne fosse illuminato il mondo intero
se di quel tetto di capanna si facesse rifugio di un uomo e di una donna
se della foresta fossimo amici come i lupi
se questa scala fosse l’idea d’ascensore al cielo…
sarebbe amore.
 .
Enrico Tartagni
Published in: on marzo 10, 2015 at 07:37  Comments (4)  

Pistoia rinasci

 Pistoia
.
(foto scattata dall’autore)
 .
Ossessioni sparse come tante frecce di tegole appuntite
spaccate, morte, stese con i pini strappati alla terra.
Schiaffi di vento hanno abbattuto la città dormiente
in una notte d’inverno cagionevole.
La prima-vera luce dovrà scaldarci per rialzare la vita
coi bracci forti dell’estate.
,
Dopo la calamità del 5-3-15
 ,
Simone Magli
Published in: on marzo 10, 2015 at 07:14  Comments (7)  

Ad un vecchio cespuglio di prugne da man violenta ucciso

Oggi vecchio cespuglio di asprigne prugne
non più vivi come un tempo festante nel parco
cittadino, man cattiva bruta disonesta alquanto
un dì ti tolse così per suo capriccio con ratto
taglio netto. Il perché ora chiedo a quel vigliacco
sconosciuto: che male ti faceva qual offesa poi
ti recava in quel viver lì tranquillo oh vile maramaldo?
Così vecchio cespuglio di prugne da man violenta ucciso
di te voglio parlare di te questo a tutti ricordare sì
ancor ricordo d’inverno le innevate bianco cristal
tue larghe e giù pendenti brocche il lento tuo risveglio
all’inizio della primavera quei bianco perla fiori
principio e segnal allegro per la calda stagion
di tondi giallo-verdi e amabil frutti qual doni offerti
alla sete del povero mendico e de le badanti ucraine
gioiose in quell’atto del distacco, dal vento poi
spogliato ti avviavi al riposante d’autunno sonno.
Vuoto oggi allo sguardo quel tuo un dì amico ospital
prato e così oggi caro arbusto vivi sol nel ricordo mio.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 10, 2015 at 07:14  Comments (11)  

Life jam

Racconto di un conto da pagare
di vuoti a riempire senza costruiti pudori,
di un coltello da affilare
in personalità da invocare
in vita o nel silenzio della vita,
di ombre o fantasmi
in coda per rinsavire
da una speranza sperata
nei decenni ora interrotti.

Senza nessuna riserva taglio a metá
passi scanditi a lasciar impronte,
la coscienza
-àfona per chi non vuol sentire
incolore a chi non dipinge di curiosità
la mia esistenza
senza contorni
a chi gestisce orgoglio
noncurante a rinsavire-.

Danzo in quell’istinto,
in quel solfeggio
nel tempo che nacque
naturalmente
salvandomi dalla vergogna
d’una solitudine:
non seppe parlare mai
se non tra il muschio
articolato nel mio intimo sollievo

era innamoramento, quello,
taciuto per anni
e negli anni riemerso
in tenera accettazione.

Glò

Published in: on marzo 10, 2015 at 07:07  Comments (2)  

Ad Afrodite

Afrodite, trono adorno, immortale,
figlia di Zeus, che le reti intessi, ti prego:
l’animo non piegarmi, o signora,
con tormenti e affanni.
Vieni qui: come altre volte,
udendo la mia voce di lontano,
mi esaudisti; e lasciata la casa d’oro
del padre venisti,
aggiogato il carro. Belli e veloci
passeri ti conducevano, intorno alla terra nera,
con battito fitto di ali, dal cielo
attraverso l’aere.
E presto giunsero. Tu, beata,
sorridevi nel tuo volto immortale
e mi chiedevi del mio nuovo soffrire: perché
di nuovo ti invocavo:
cosa mai desideravo che avvenisse
al mio animo folle. “Chi di nuovo devo persuadere
a rispondere al tuo amore? Chi è ingiusto
verso te, Saffo?
Se ora fugge, presto ti inseguirà:
se non accetta doni, te ne offrirà:
se non ti ama, subito ti amerà
pur se non vuole.”
Vieni da me anche ora: liberami dagli affanni
angosciosi: colma tutti i desideri
dell’animo mio; e proprio tu
sii la mia alleata.
Un esercito di cavalieri, dicono alcuni,
altri di fanti, altri di navi,
sia sulla terra nera la cosa più bella:
io dico, ciò che si ama.
È facile far comprendere questo ad ognuno.
Colei che in bellezza fu superiore
a tutti i mortali, Elena, abbandonò
il marito
pur valoroso, e andò per mare a Troia;
e non si ricordò della figlia né dei cari
genitori; ma Cipride la travolse
innamorata……
……ora mi ha svegliato il ricordo di Anattoria
che non è qui;
ed io vorrei vedere il suo amabile portamento,
lo splendore raggiante del suo viso
più che i carri dei Lidi e i fanti
che combattono in armi.

SAFFO

Published in: on marzo 10, 2015 at 06:58  Comments (2)