E continuo

 
.
Ed ora che la luna è passata
indosso un altro giorno
già pieno di rumori, di attese
adagiato nei soliti viali
delle abitudini
e della sofferenza.
Uno sguardo ai giornali
notizie di un mondo al rovescio
animali da circo che si lamentano
bambini che piangono
all’ingresso della scuola materna
e nonni, commossi, che vanno via.
Amanti dell’indifferenza
cultori del proprio sembrare
sfogliano fogli di nuovi viaggi
per il mondo avvolto da paure
ma stracarico di speranze.
Con difficoltà riesco
a calpestare le strisce pedonali
le auto non sono maleducate
non protesto anche perché
il tutto va di gran moda.
Rientro a casa
abbraccio 
la mia solitudine
e continuo a credermi.
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Gavino Puggioni
Published in: on marzo 20, 2015 at 07:46  Comments (4)  

A Leonor

Tu cabellera es negra como el ala
Del misterio; tan negra como un lóbrego
Jamás, como un adiós, como un “¡quién sabe!”
Pero hay algo más negro aún: ¡tus ojos!

Tus ojos son dos magos pensativos,
Dos esfinges que duermen en la sombra,
Dos enigmas muy bellos… Pero hay algo,
Pero hay algo más bello aún: tu boca.

Tu boca, ¡oh sí!; tu boca, hecha divinamente
Para el amor, para la cálida
Comunión del amor, tu boca joven;
Pero hay algo mejor aún: ¡tu alma!

Tu alma recogida, silenciosa,
De piedades tan hondas como el piélago,
De ternuras tan hondas…
Pero hay algo,
Pero hay algo más hondo aún: ¡tu ensueño!

§

La tua chioma è nera come l’ala
del mistero; tanto nera come un lugubre
mai, come un addio, come un “chi sa!”
Ma c’è ancora qualcosa di più nero: i tuoi occhi!
I tuoi occhi sono due maghi pensosi,
due sfingi che dormono nell’ombra,
due enigmi molto belli… Ma c’è qualcosa,
ma c’è ancora qualcosa di più bello: la tua bocca.
La tua bocca, oh sì!. La tua bocca, fatta divinamente
per l’amore, per la calda
comunione dell’amore, la tua bocca giovane;
ma c’è ancora qualcosa di migliore: la tua anima!
La tua anima raccolta, silenziosa,
di pietà tanto profonda come il pelago,
di tenerezze tanto profonde…
Ma c’è qualcosa, ma c’è ancora qualcosa
di più profondo: il tuo sogno!

AMADO NERVO

Published in: on marzo 20, 2015 at 07:45  Comments (5)  

Mai siamo nati e mai morremo

Il Mondo,
su un vassoio d’argento
rovente, l’uomo ti offre,
o Dio.

Odorosa gardenia,
biosistema
calante, evento di fuggente
esistenza, è il mio.

Del tutto, e . . . il niente,
e con tutti gli altri,
fulgente, vivido
sogno
hai impresso senza
farci assimilare
essenza.

Sappiamo del finire con te,
sogno materiale,
mai nato,
d’eterna luce,
mai vissuto,
e . . . vivere per sempre.

Miscellaneo miscibile
in miscredenza
miserabile
incompetenza umana.

Senza fine del tempo:
eterno sempitèrno
perduto.

Paolo Santangelo

Published in: on marzo 20, 2015 at 07:44  Comments (1)  

Fine

Allora è tutto finito.
Prima ancora che cominciasse.
I semi dentro la nera terra
non vedranno il cielo,
le turgide gemme seccheranno
prima di sbocciare,
l’uva non darà vino.
E a sera il candore lunare
non accarezzerà
due corpi abbracciati.

Sandra Greggio

Published in: on marzo 20, 2015 at 07:01  Comments (10)  

Passeggiare silenzioso

lungo l’argine
l’onda giunge
per dirti : Vivi!
E risali il fiume
meno a fatica
agevole il passo
lungo il ritorno…

Antonietta Ursitti

Published in: on marzo 20, 2015 at 06:54  Comments (4)