O cari infinitamente, spariti

O cari infinitamente, spariti
dal tempo, non dai sogni, precursori
nostri nelle tenebre, voi se fuori
del buio c’è ancora buio o a più miti
consigli lo riducono I bagliori
senza gloria, gli stenti, intirizziti
aculei d’un’alba (e, ascoltando, arditi
bisbigli) voi soli potreste, a onore
d’un altro vero, dirci, amate teste,
torsi venerati, e non dite mai,
mai! perché sia intera la libertà
del nostro arbitrio, perché non celeste
ma cieca e folle e sanguinosa sia
intanto, nell’orto, qui, l’agonia.
 .
GIOVANNI RABONI
Published in: on marzo 21, 2015 at 07:48  Comments (4)  

Menzione d’onore per Astrofelia!

Ventuno

Questa volta siamo proprio in diretta: stasera a Pozzolengo (BS) la nostra Franca Donà (astrofelia) sarà premiata con menzione d’onore alla seconda edizione di “Il ventuno a primavera”, concorso letterario inserito nel quadro della manifestazione organizzata dall’Associazione CircumnavigArte di Desenzano del Garda per onorare la memoria di Oriana Fallaci. Siamo fieri  del successo di Franca e felici di poter pubblicare in anteprima una delle due poesie cui è andato il riconoscimento della giuria. Ancora complimenti alla nostra poetessa e auguri per imminenti ulteriori possibili allori…di cui per scaramanzia non vi dirò altro!

§

 

MA TI AMO

Io qui

tu

poco più in là

lo spazio d’un sogno

d’un respiro

d’ una mano sul lenzuolo.

 

Dormi

e mi sei dentro

da sempre

da milioni di attimi

dormi e non sai

che a volte vorrei odiarti

ma ti amo.

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 21, 2015 at 07:13  Comments (10)  

Ho visto fiumi tornare ai monti

Ho visto fiumi tornare ai monti
dopo il capriccio
ma so di uomini vinti da se stessi,
perciò non mi stupisco
se nel silenzio s’affoga
per l’ingiustizia.

Simone Magli

Published in: on marzo 21, 2015 at 07:00  Comments (2)  

Come sabbia tra le dita

Sand

Sento la vita tradirmi di tempo,
come sabbia tra le dita
sfuggirmi in avanti
e i pugni chiusi non servono
quando è acqua quella che stringi.

Disteso sulla pietra
come un aquilone senza vento
ho contato formiche in processione
e lasciato passare i giorni
come se fosse sempre domani.

Sul davanzale di marmo
rinsecchiscono gerani,
piccole idee
scivolano sui vetri
d’una finestra chiusa.

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 21, 2015 at 06:57  Comments (5)  

Canta una melodia nella mia carne

Canta una melodia nella mia carne
quando ascolto le antiche ferite ricordare l’arsura,
la mano chiusa, ricolma di perdono.
Apro del cuore le finestre e sento l’anima annodarsi
dipanandomi dai fili sdruciti dal tempo
e un frammento di mare trattenersi allo sguardo.
Torno a ieri quando camminavo
con alluci plumbei sui dorsi delle ombre
e il buio era una sagoma astrusa sui miei trascorsi,
un prato asciutto senza rigoglio di poesia.
Torno a ieri quando il dolore m’abbottonava all’amore
su filigrane rimate di solitudine.

Lady Rose

Published in: on marzo 21, 2015 at 06:54  Comments (2)