Le cose di cui ho davvero bisogno

Sono convinto che dovrei occuparmi unicamente delle cose di cui ho davvero bisogno
come finire i tuoi disegni di profili sulla finestra appannata
con occhi complicati
o annusare i tuoi maglioni in naftalina
e probabilmente dovrei, con matite grezze, sfumare gli arcobaleni sulla tua lingua
e con la mia lingua controllarne i risultati…

non si possono graffiare lavagne vuote o insudiciare le cortecce degli alberi
per scardinare fortezze di sguardi chiusi,
di tanto in tanto, credimi, mi chiedo se non sia meglio baciare orecchie ed orecchini
e dire: sono pronto a concedere di più!
E dimenticare, appunto, il contenuto epico dei tuoi occhi
che un tempo furono i miei occhi e non furono mai i nostri occhi…

non ho più tempo per svegliarmi al mattino, non ho più tempo per consumare caffè
e bibite gelate e biancogrigio di stella assolata
voglio solo finire i tuoi disegni di profili sulla finestra appannata
con occhi complicati
e con matite grezze sfumare gli arcobaleni sulla tua lingua
e con la mia lingua controllarne i risultati…

Massimo Pastore

Published in: on marzo 26, 2015 at 07:48  Comments (1)  

Ruggine al rhum

RÓŚŚEN AL RÓMM

uand i ciùd i s’incuntrénn con
äl sôl che al calzulèr col rum
l’aveva inmujè, i inpiénn un fòn:
“la róśśen la s cunsómma” e: “bum bum”,
sugnànd dla murtadèla in filunzén
i amazénn cal furfànt d’un zavatén!

§

Quando i chiodi s’incontrarono con
le suole che il calzolaio col rhum
avea inumidite, accesero un phon:
“corrode assai la ruggine” e: “bum bum”,
sognando mortadella in filoncino
accìser quel marrano ciabattino!

Sandro Sermenghi

Published in: on marzo 26, 2015 at 07:43  Lascia un commento  

I Love Paris

Every time I look down on this timeless town
Whether blue or gray be her skies.
Whether loud be her cheers or soft be her tears,
More and more do I realize:

I love Paris in the springtime.
I love Paris in the fall.
I love Paris in the winter when it drizzles,
I love Paris in the summer when it sizzles.

I love Paris every moment,
Every moment of the year.
I love Paris, why, oh why do I love Paris?
Because my love is near.

§

Ogni volta che guardo giù su questa città senza tempo,
Siano blu o grigi i suoi cieli,
Siano forti i suoi applausi,
O tenui le sue lacrime,
Sempre più mi rendo conto che …

Amo Parigi in primavera,
Amo Parigi in autunno,
Amo Parigi in inverno, quando pioviggina,
Amo Parigi in estate quando sfrigola,

Amo Parigi ogni momento
Ogni momento dell’anno
Amo Parigi, perché oh perché amo Parigi?
Perché il mio amore è vicino.

COLE PORTER

Published in: on marzo 26, 2015 at 07:36  Comments (1)  

Ricerche

Le giovani vele,
rigonfie di forse,
mi recano incerte
tra terre straniere.

Il mio adattamento
concorda il prosieguo,
tra fusti mai visti
e orizzonti sognati.

Rifondo certezze,
anfratti svelati,
in cambio di soffi
d’origine ignota.

Nocchiero io sono
di velieri di stagno,
e affronto le belve
del mio giardino.

Come Salgari viaggio
nella mia stanza,
come uomo mi pasco
con la fantasia;

e finché avrò fiato,
per gonfiare vele,
o crateri di senno,
d’andare a scovare,

godrò l’ignoto
baciando l’incerto,
vivrò la mia giungla
come astronomo il cielo.

Flavio Zago

Published in: on marzo 26, 2015 at 07:01  Comments (1)  

Letrilla

Sbriciolare la parola:

come i petali di viola –

per nutrire di profumo –

il corpo come un ramo –

già – in inverno – sotto la neve.

L’amore nel prossimo

è lo stagno che animo

con balzi di libellula;

è la danza – poi – sempre – bella

del sorriso – che si riceve.

Giancarlo Giudice

Published in: on marzo 26, 2015 at 06:55  Lascia un commento