Bianca amica

Oggi signora neve è tornata a trovarmi.

Amo sentirmela addosso

quando mi abbraccia

camminarci in mezzo

ammirarla mentre imbelletta

i rami degli alberi.

Statue incappucciate

auto col cappello

cassonetti d’ovatta.

Adoro il suo fruscìo

quando si posa delicata e leggera

una carezza che sa di cielo, di sogni, d’infinito.

Seduto tranquillo nel parco

ascolto rapito il suo silenzio

mentre si adagia sull’erba,

una pace profonda, magica

che mi racconta di amori lontani

speranze disilluse

vite vissute

destini impietosi e beffardi.

L’aria si fa rarefatta

un dolcissimo violino

mi accarezza l’anima.

Chiudo gli occhi

e comincio a sognare.

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 1, 2015 at 07:28  Comments (7)  

La coppia

Spengono la lampada e il suo globo risplende
un istante prima di sciogliersi
come una pastiglia in un bicchiere di tenebre.

Poi si sollevano.
Le pareti dell’albergo si gettano nel buio del cielo.I gesti dell’amore si sono acquietati e loro dormono
ma i pensieri più segreti s’incontrano
come quando s’incontrano due colori e l’uno nell’altro fluiscono
sulla carta bagnata di un dipinto infantile.

È buio e silenzio. Ma la città stanotte
si è avvicinata in fretta. A finestre spente. Le case sono qui.
Vicinissime, stanno serrate in attesa,
una folla di volti inespressivi.

TOMAS GÖSTA TRANSTRÖMER      (1931-2015)

Published in: on aprile 1, 2015 at 07:13  Comments (4)  

Ballo da sola

Son qui che ti guardo

altro non posso fare ovvero

altro fare non so

 

Scrivere di te per te mi provo

mentre –Il bandolero- di Vecchioni

ti chiama alla danza e muovi

ritmicamente i fianchi dei tuoi

settanta da adolescente e sei

bella e padrona delle braccia

disancorate da simmetrie

armoniosamente in accordo con

la flessuosa linea della figura

 

Ah le mature natiche

le mani roteate ai polsi intorno

a immaginarie figure di

sapore orientale

Occhi chiusi senza sforzo che lieve

fessura dia nebulosa visione

aleatoria della realtà di questa

stanza aperta al sogno e chiusa a noi

 

…e scelgo per te –Luci a S. Siro-

e le braccia si stringono in un

abbraccio di molti lustri antico

 

Dovrei essere lì fra quelle braccia

mentre Vecchioni ci lascia e mi

pare che giusto crescendo sia

“Libertango” di Piazzolla…

 

Balla da sola amore mentre son qui

che bevo la tua figura e la racconto.

 

Carlo Baldi

Published in: on aprile 1, 2015 at 07:06  Comments (15)  

Tutto e nulla

.
Acchiappavo orchidee
in un lago gelato
ferito da stralci di fulmini
in festa
Sentivo profumi
di altra vita
scivolando tra cancelli
blindati dal pensiero umano
Urla, rumori, giganti di paura
mascherati da agnelli innocenti
mi trascinavano in albe di fuoco
affacciate sulla terra devastata
Spingevo il corpo in quell’altrove
dove immaginavo una natura diversa
da questa, oltraggiata,
senza l’acqua dell’amore
Ma la marea nera opulenta
violenta e prepotente
indeboliva sempre più gli argini
dove poveri astanti aspettavano nuova luce
Nel delirio non trovavo forze
solo debolezze e lamenti
che il cielo controllava
e con ansia cercava nuvole
per oscurare quel male
umano, civile e incontrastato
quello che produce, da solo, 
la forza del nulla
e del suo esatto contrario.
 .
Gavino Puggioni
Published in: on aprile 1, 2015 at 06:56  Comments (9)  

Baci

Il primo l’ho dato per scommessa
il secondo per gioco
il terzo fu per tutta la vita
Profuma ancora il ricordo
dei miei piccoli baci
fiori di gioventù trascorsa
emozioni sepolte
nel giardino del tempo
Dove trovarli adesso
nel fitto groviglio dei giorni
che allungano ombre
su viali di secco pietrisco?
Mi chino ancora tra i rovi
e ne cerco i colori svaniti
In bocca ho lo strano sapore
di ore dolci e perdute
e ancora mi fermo a contarne
la serie di un numero breve:
il primo fu la scoperta
il secondo la sfida
il terzo una lunga promessa
Ma fu per amore il quarto
quello che non diedi mai

Fabio Sangiorgio

Published in: on aprile 1, 2015 at 06:52  Comments (8)