Con la leggerezza delle foglie

E mi sei luce
nelle ore d’ombra
senza suono, senza volto
dove gocce si perdono
scivolano sui vetri appannati dal tempo
e cadono in meraviglie che non afferro
come sogni che s’involano acerbi
sulla linea all’orizzonte.

E mi sei luce
dove il giorno si smorza
dove l’inverno
di neve riveste il silenzio dei rami.

Chissà di quanto amore
vivono gli occhi
quando forte afferri le mie mani
con la leggerezza delle foglie.

Lady Rose

Published in: on aprile 5, 2015 at 07:40  Comments (9)  

Fiori nella notte

Fiori di notte

.
Ferito il mio cuore, 

blessed nel buio della notte, 
petali punta in acciaio blu, 
corolle invisibili nati da steli di terra nera, 
fermato il sangue che il mio amore ha perduto, 
i fiori della notte cullano il mio sonno.
 .
Enrico Tartagni
Published in: on aprile 5, 2015 at 07:38  Comments (1)  

Earth Day

tu homo sapiens
ascolta i palpiti salire
da foreste e selve
cadute per avidi sguardi
che l’ombra sperde
con gesti d’accidia

a poco a poco
il morso di cemento
brucia il paesaggio:
ansia e paura
per verdi mari e fiumi d’alberi
nel cuore del probo.

l’acqua imbrigliata
nel vuoto dello sciupio
sveglia la sete del viandante
che in solitudine e in silenzio
asciuga il sudore della madre

…ed ecco che
viene il mattino
per incoronare l’ Earth Day.

Giovanni De Simone

Published in: on aprile 5, 2015 at 07:11  Comments (4)  

Ho sentito il battito del tuo cuore

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.

Ho sentito il battito del tuo cuore

nella quiete perfetta dei campi,

nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,

nell’unità di cuore e di mente

di un’assemblea di persone che ti amano.

Ti ho trovato nella gioia,

dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.

La sofferenza è come il rintocco della campana

che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza

della sofferenza degli altri.

Ti ho visto nella sublime accettazione

e nell’inspiegabile gioia

di coloro la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti

nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.

Nella mia fatica

ho lasciato passare inutilmente

il dramma della tua passione redentrice,

e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata

dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore io credo.

Ma tu aiuta la mia fede.

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Published in: on aprile 5, 2015 at 07:07  Comments (3)  

Il poeta

Grida il suo silenzio
tra mille pagine bianche
e deserte.
Come un chicco
che splende
nella confusione
di tanta gente.
Legge tra i vuoti
dei suoi pensieri
che fuggono.

Glò

Published in: on aprile 5, 2015 at 07:02  Comments (4)