Rosetta

Heartpuzzle

Germana nel cuore
Finalmente
Quel dolore divoratore
Che ti lasciava
Esausta
Se ne é andato
E ti ha lasciato
Libera

Cosi ti vedo
Fluttuare
Mio tesoro
Senza peso
E ferite
Sorridi di innocenza
Pura di bimba
E spazzi dagli
Occhi spenti
Il male

I miei puzzle
Nel cuore
Sparsi
Non si ricompongono
Più

Tinti Baldini

Published in: on aprile 8, 2015 at 07:23  Comments (10)  

Contro il tempo

AGAINST TIME

The event stands clear of history.
Originality
Is not in ranks of trees, but in this tree;
And every fruit is the first fruit
Shapely and absolute.

Events afe individuaI as pain.
This dar, this trouble – fingering rain
Has never been.
Beauty comes clean
In the cock’s rusty vowels or in
Sky-searching towers that lift
Themselves light as a swift.

Time’s a machine
That clocks the outworn, the untrue.
But we bave seen
What no clock has recordoo; we bave seen
Time counted and completoo; we bave seen
Newness begetting newness, and the old
Refuse to die, take hold,
Assume free shape, deny the habitual mould;
While earth, lave, substance grew
As it was made to do.
And the event stood new.

§

L’evento resta chiaro nella storia.
L’originalità
Non è nelle file degli alberi, ma in questo albero;

E ogni frutto è il primo frutto
Ben formato e assoluto.
Gli eventi sono individuali come il dolore.
Questo giorno, questapioggia dal noioso tocco leggero
Non è mai stata.
La bellezza sorge pura
Nelle rustiche Vocali del gallo
O nelle torri che cercano il cielo
Che s’innalzano agili come un rondone.
Il tempo è una macchina
Che registra il consumato ed il falso.
Ma noi abbiamo visto
Ciò che nessun orologio ha registrato;
Abbiamo visto il tempo contato e compiuto;
Abbiamo visto novità susseguire novità,
E i vecchi rifutarsi di morire, di afferrare,
Di assumere libera forma, di negare l’abituale carattere,
Mentre la terra, l’amore, la sostanza crebbe
Come fu fatta per operare.
E l’evento rimase nuovo.

LOUIS UNTERMAYER

Published in: on aprile 8, 2015 at 07:12  Comments (2)  

La finestra è aperta

Tremano le foglie

al vento del sud

crepandosi attorno

alle rughe d’una mano

che ha conosciuto la vita.

 

La finestra è aperta stanotte

all’aria che porta

un saluto di bosco,

un rumore incompreso

archiviato in soffitta.

 

In attesa del nuovo giorno

s’arricciano i profumi

dell’alba come corolle

da schiudere nel calendario

della primavera.

 

Ancora il merlo

sta arrotando

il gorgheggio d’amore

nel silenzio gracchiante

di cornacchie indisponenti.

 

Il sole che appare

fa cartolina

dentro

il grande cedro

argentato.

 

Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 8, 2015 at 07:09  Comments (5)  

Sogno

.
Nasci
nelle notti
di Luna piena e
nudo emergi
dagli anfratti
dell’anima.
Saltelli
sui viottoli tortuosi
del sentimento
tra rovi
e profumo
di nipitella
.
Graziella Cappelli
Published in: on aprile 8, 2015 at 06:54  Comments (7)  

M’inchino alla tua voce

(Ode di cuore a Pablo Neruda)

M’inchino alla tua voce

e nel silenzio

ti regalo fruscii di lacrime

ricomposte in un vecchio fiume

tante ne ho versate da traversarle

con tenera barchetta

e mentre t’immagino assorto

a cercare acqua sulla Luna

ti sento cantare in me

attraverso occhi sconfinati

nel blu riflessi,

sono stella di carne,

povera al tuo confronto

ma stasera ti sento vicino

e m’illudo di aver trovato

un caro e vecchio amico

venuto da lontano a trovarmi

e se vuoi darmi l’ala del conforto

te ne sarò per sempre grata,

ho il cuore perso

in una meteora d’Amore

ti chiedo solo di farla esplodere

piano senza far rumore,

forse tu puoi regalarmi

magia e sogno di polvere di stelle.

Roberta Bagnoli

Published in: on aprile 8, 2015 at 06:53  Comments (6)