Il nuovo romanzo di Sandro

Calma di vento

 

Il nostro prolifico Sandro Orlandi ha dato alla luce un nuovo volume, pubblicato dalla Casa Editrice Antipodes. Si tratta di “Calma di Vento”, una raccolta di racconti che spaziano attraverso i generi più diversi, testimoniando la versatilità e la duttilità dell’autore.  Siamo lieti di presentarlo con le parole stesse della prefazione, che troverete qui sotto accanto ad una breve scheda del libro. Naturalmente ci complimentiamo con Sandro e gli auguriamo il successo che sicuramente merita, successo al quale potrete contribuire non facendovi scappare questo suo nuovo intrigante volume!

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Si dice che la realtà superi spesso la fantasia, ma siamo troppo impegnati a filtrare, pianificare, razionalizzare, organizzare, catalogare e semplificare le nostre giornate per accorgercene. Eppure, se per una volta riuscissimo a guardare con occhi finalmente liberi da condizionamenti, da luoghi comuni, dalla consuetudine che tanto ci rassicura, forse riusciremmo anche a vedere gli eventi quotidiani sotto una luce diversa, e riusciremmo perfino a capire che la vita è una continua avventura, anche se non sempre a lieto fine. Cambiando punto di vista, ci accorgeremmo di essere degli eroi misconosciuti, o magari il contrario, ma soprattutto potremmo essere indotti a pensare di non essere più tanto padroni del nostro destino e, facendo ammenda con noi stessi, umilmente, capiremmo che sono altre le cose importanti, a dispetto di tutte le nostre false convinzioni personali. La vita di tutti i giorni, la nostra vita, è davvero un susseguirsi di incredibili avventure, sta a noi essere capaci di prenderne atto. Questi racconti, forse, possono aiutarci a farlo.

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Sezione: Narrativa

Titolo: Calma di vento

Autori: Sandro Orlandi

Pagine: 276

2015 – ISBN 9788896926666- brossura – pp. 276

Prezzo € 15,00

Per acquisti contattare l’Autore: sandro0201@libero.it

Potete leggere qui le prime dodice pagine:

http://issuu.com/antipodes/docs/calma_di_vento/3?e=8277671/12169717

Published in: on aprile 11, 2015 at 12:30  Comments (9)  

Salmo 5

PSALM 5

Escucha mis palabras oh Señor
Oye mis gemidos
Escucha mi protesta
Porque no eres tú un Dios amigo de los dictadores
ni partidario de su política
ni te influencia la propaganda
ni estás en sociedad con el gangster.
No existe sinceridad en sus discursos
ni en sus declaraciones de guerra.
Hablan de paz en sus discursos
mientras aumentan su producción de guerra
Hablan de paz en las Conferencias de Paz
y en secreto se preparan para la guerra
Sus radios mentirosos rugen toda la noche
Sus escritorios están llenos de planes criminales
y expedientes siniestros
Pero tú me salvarás de sus planes
Hablan con la boca de las ametralladoras
sus lenguas relucientes
son las bayonetas…
Castígalos oh Dios
malogra su política
confunde sus memorandum
impide sus programas
A la hora de la Sirena de Alarma
tú estarás conmigo
tú serás mi refugio el día de la Bomba
Al que no cree en la mentira de sus anuncios comerciales
ni en sus campañas publicitarias ni en sus campañas politicas
tú lo bendices
lo rodeas con tu amor
como con tanques blindados.

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Ascolta le mie parole o Signore
Senti i miei gemiti
Ascolta la mia protesta
Perché tu non sei un Dio amico dei dittatori
né sostenitore della loro politica
né ti influenza la propaganda
né stai in società col gangster.
Non esiste sincerità nei loro discorsi
né nelle loro dichiarazioni di guerra.
Parlano di pace nei loro discorsi
mentre aumentano la produzione di guerra
Parlano di pace nelle Conferenze di Pace
ed in gran segreto si preparano per la guerra
Le loro radio bugiarde latrano tutta la notte
Le loro scrivanie sono piene di piani criminali
ed espedienti sinistri
Ma tu mi salverai dei loro propositi
Parlano con la bocca delle mitragliatrici
le loro lingue rilucenti
sono le baionette…
Puniscili oh Dio
manda in malora la loro politica
confondi i loro memorandum
ostacola i loro programmi.
Nel momento della Sirena di Allarme
tu starai con me
tu sarai il mio rifugio il giorno della Bomba.
Chi non crede nelle bugie dei loro annunci commerciali
né nelle loro campagne pubblicitarie né nelle loro campagne politiche
sia da te benedetto
lo circondi il tuo amore
come carri armati blindati.

ERNESTO CARDENAL MARTINEZ

Published in: on aprile 11, 2015 at 07:32  Comments (4)  

All’animo sorgono ricordi e poi pensieri

Nebbiosa fredda giornata novembrina

profondo il silenzio, pure l’aria è muta,

sorgono all’animo ricordi e poi pensieri

nascono qui in un nascosto camposanto

di campagna dove il sonno dormono

eterno quei ch’alla vita mia diedero

un dì vita e tu lor giovinetta figlia alla

vita assai presto e troppo tolta mia sorella

invan cerco quel lontan perduto lor sorriso

ma fermi e immoti son quei marmorei visi

e un pianto forte di calde lacrime riga il mio

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 11, 2015 at 07:11  Comments (9)  

Sorrisi

I giorni, che avanzano, promettono spazi:
mille scatole vuote, multicolori.

C’era uno sguardo che era porta sul cuore,
che ululava alla luna, s’aggrappava ai miei occhi

Ricordo una smorfia, un’anima esausta
non cercare più appigli, lasciarsi lasciare.

Boccheggiava il sorriso, labbra rosse, carnose,
disegnate su polsi; sputava la vita.

Un’altra bandiera, ansiosa ha garrito,
fino afflosciarsi, dal vento tradita

Ed ora, che i giorni, non san dove andare,
rimangono i vuoti, di colori coperti.

Rimangono mani, che sanno il tuo nome,
che lanciano corde a pugni ormai persi,

e mille scatole vuote, in confezione regalo;
mille scatole piene di giorni avanzati

Flavio Zago

Published in: on aprile 11, 2015 at 07:10  Comments (3)  

La penna trema

Canterò primavere compiacenti,
fioriture di pesco senza pecche
e mari ben disposti a darmi quiete.

Cos’altro può venire in soccorso
se non quei primi sogni di bambino?

Scriverò di colori verdazzurro,
di scogliere sbaciucchiate dal sole,
di dolci sguardi a lume di candela.

La penna trema, dura è l’impresa.
Il cuor però resiste, detta lemmi.

Scriverò di sorrisi deliziosi,
d’amore che giammai va disperso,
di Dio quando la bellezza cerchi.

La penna trema, dura è l’impresa.
il cuor però resiste, detta lemmi.

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 11, 2015 at 07:08  Comments (3)  

L’univoco richiamo

Nella notte insonne,

lungo il limite dell’orizzonte,

sfilavano ombre in processione,

ombre lontane dalle consuete voci,

ombre sospese nell’aria,

intente a quella pura fiammella

tenuta racchiusa tra le mani.

Ombre in cammino

nel notturno di ogni vita

sino a giungere a quella porta

che si stagliava su fondo oscuro

lasciando alle spalle la terra non più visibile.

Terra dileguatasi più rapida di ogni pensiero.

Fruscia la notte,

si dissolve ogni segnale di pianto,

brucia la polvere del tempo.

Sarebbe utile andare oltre,

seguire l’univoco richiamo

fino ad incontrare il palpito

che resta di quelle anime.

Maria Rosaria Rozera

Published in: on aprile 11, 2015 at 06:52  Comments (2)