Enigma

Appari, scompari…
sei fatto di vento
ora dolce e leggero
ora turbine violento.

Appari, scompari…
non sempre ti lasci vedere.

Eppure ci sei, lo so…

ti sfioro col cuore
che mi parla di te.

Sandra Greggio

Published in: on aprile 15, 2015 at 07:41  Comments (13)  

Libro

E’ incontro ravvicinato
tra te e il libro
quello che volevi
già quando magicamente
lo scorgi in mezzo ad altri
e la copertina t’arriva in faccia
come treno in corsa
e ti prende una specie di
vertigine e negli occhi
compaiono pagliuzze color del miele
voglia d’impadronirsene
come un ladro
prima d’altro tocco
che sia intonso
ancora da aprire
e l’acquolina lucida
gengive assetate
allora lo prendi
e rapida lo infili
in borsa, da solo
nel tuo rifugio
lo palpeggi e
ne senti il peso
poi, a casa
finalmente
lo sfogli
e poi, mettendo l’indice
per buttarlo indietro,
con un atto quasi violento
d’amore
lo fai tuo.

Tinti Baldini

Published in: on aprile 15, 2015 at 07:34  Comments (4)  

Mi hai dato due incarichi

Mi hai dato due incarichi.
1) Non telefonarti.
2) Non vederti.
Adesso sono un uomo occupato.

C’è anche un terzo incarico:
non pensare a te.
Ma tu non me l’hai affidato.

VIKTOR BORISOVIČ ŠKLOVSKIJ

Published in: on aprile 15, 2015 at 07:23  Comments (3)  

Tu sei

Sei l’attesa

che agogna quel giorno

che pregusta la notte

che scruta il rifiorire dopo il gelo.

La vigilia gioiosa della festa.

L’attesa dell’attimo

da ricordare per sempre.

 

Elide Colombo

Published in: on aprile 15, 2015 at 07:08  Comments (3)  

Autunno

Ascolta:
obliqui si allungano i raggi del sole
e l’aria profuma di storie finite;
ogni foglia che cade
è una rossa piaga rovente,
un peso che incurva le spalle
sul viale del nostro cammino.
Presto si gonfierà il cielo
trasudando antichi rimpianti,
e i miei occhi velati dal tempo
scorteranno l’ultima rondine
che parte per non tornare.
Tu sei la mia poesia
che stringo baciando
le tempie e i lucenti capelli:
non trattengono rime e parole
queste mie membra sgomente,
non riesce a fermare quel sogno
l’abbraccio di un’anima persa
che non ha più nulla da dire.
Sei il mio autunno che scivola via
nel mite sorriso di un fresco mattino,
sottile eco dell’ultimo canto
che mi accompagna nell’ombra che viene.

Fabio Sangiorgio

Published in: on aprile 15, 2015 at 06:55  Comments (2)