On the river…

Il fiume della vita
che percorro
ha rotto gli argini
una volta e un’altra
e un’altra ancora..
Prima che le acque
si ritirassero
in quiete riposo
la speranza per amica
ha nutrito stomaco
in sconforto..
E tu patetico spettatore
incallito
ancora stai lì
a commentare la sorte
che ha sfinito le mie carni
in fierezza di spirito,
mentre tu a malapena
ti reggi su moto apparente
di grande onda anomala..

Beatrice Zanini

Published in: on aprile 19, 2015 at 07:38  Comments (3)  

Biancospino

Fiorisce il biancospino

nel bosco dei miei sogni

e timide violette

all’ombra della quercia

incantano d’amore.

Aprile è già arrivato

sia festa dunque

apriamo il cuore al sole

e l’anima scaldiamo.

Il generale Inverno

si è ritirato ormai

lasciando non più neve

ma petali nella mia mano

Natura vita crea

Natura vita toglie

ad essa affido ormai

tutte le mie speranze

i sogni e i desideri

paziente sta ad ascoltarmi

mi ama come un figlio.

 

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 19, 2015 at 07:34  Comments (3)  

I corvi che gracchiano a sera

Le nuvole d’oro bagnano la muraglia,
I corvi neri gracchiano a volo sui nidi.
Nidi dove vorrebbero riposare:
Triste e sola la giovane sposa sospira.
La mani lasciano abbandonato il telaio,
Gli occhi guardano l’azzurra tenda del cielo.
Tenda che sembra dividerla dal mondo,
Come la nebbia leggera che vela il fiume.
È sola: lo sposo viaggia in terre lontane;
Sola tutte le sere nella sua stanza.
Le stringe i cuore quella solitudine,
E le sue lacrime come pioggia leggera – cadono
sulla terra.

LI BAI

Published in: on aprile 19, 2015 at 07:26  Comments (1)  

La vita che sanguina

Ho la vita che mi sanguina tra le mani,

non conosce cespugli di rose

né cotogne dorate al tramonto del sole

né fari abbaglianti nel vuoto del cielo

né raggi sbagliati su schermi giganti.

 

(Ho ancora nel cuore quel ramo

del lago di Como inutilmente operoso

per scalzi scalini e preghiere nell’acqua).

 

Ma non c’entra il singhiozzo

per tutti i morti del giorno,

non c’entra sapere che cosa succede

se non ciuffi feroci di lacrime

e palme sbadate lungo oasi

di desideri.

 

(C’è chi invoca il medioevo

lungo sentieri di legno

già disegnati dagli avi).

 

Siamo al bivio del mondo,

il mondo lo sa,

ma gli uomini insistono

a morire di odio.

 

Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 19, 2015 at 07:12  Comments (4)  

La città de Trieste

Trieste ha questo sguardo malinconico
verso l’ampio orizzonte del mare,
respira da un infinito anelito collinare
come giocare a nascondino;
sbuca una panoramica accoglienza
di pace a cui mi appoggio
con passi lievi e silenziosi…

Glò

Published in: on aprile 19, 2015 at 07:04  Comments (5)