Gioia

Gioia,
tristezza obliata,
danza con me
nel vento furente
della passione.
Librami in alto,
ch’io voli felice
verso le tremule stelle –
sogni desideri speranze –
Ingoiami,
ch’io penetrare possa
nel tuo mondo fluttuante,
dove sempre in agguato
infastidite
vigilano le angosce.
Gioia,
specchio della tristezza
senza affanno,
rifletti questo volto
anestetizzato
da sfuggenti sorrisi
casuali.

Nino Silenzi

Published in: on aprile 20, 2015 at 07:41  Comments (6)  

Monologo dell’uomo di dopodomani

Non avevano un partito Adamo ed Eva,
l’arca fu ideata dall’apartitico Noè.
Tutti i partiti, con sorrisetto maligno,
l’inventò il diavolo — ha cattivo gusto.

E forse nel cuore della mela stessa,
qual verme era rinchiusa — verme e serpente in una
la politica — professione di origine diabolica
e gli uomini sono inverminiti poi.

La politica inventò la polizia,
la politica inventò i capi,
contò la persona viva con l’unità
e suddivise gli uomini in partiti.

Dov’è della vedova il partito, del mutilato, del pellegrino,
del bambino e della famiglia il partito dov’è?
Dov’è il confine tra Magadan e Majdanek,
e tra Oswiecim e Songmi?

Un giorno, un giorno, un giorno,
ai trisnipoti dei tempi odierni tutti i partiti
verranno a mente come remota cosa,
come selvaggia, stragrande Babilonia.

E un mondo ci sarà senza mutilati sul sagrato,
senza storpi morali al potere,
e un unico partito in esso:
il suo semplice nome — uomo.

.
EVGENIJ ALEKSANDROVIC EVTUSHENKO

Published in: on aprile 20, 2015 at 07:40  Comments (4)  

Ricordi e dolore…

Silence2

Riaffiorano alla mente ricordi legati
a passione e dolcezza
di momenti trascorsi insieme
lungo una strada percorsa
verso l’unica meta che ci univa.
Notti immense illuminate solo
da parole che ammaliavano
come magiche fragranze.
Intimi sentimenti che pulsavano
sulle note della soave musica
che accompagnava i nostri passi.
Ritmo e colore in questi ricordi
adombrati dalla grande falsità
ad essi legata, mentre negli intimi
anfratti creati dal dolore dell’abbandono
ora regna solo il silenzio.

Patrizia Mezzogori

Published in: on aprile 20, 2015 at 07:36  Comments (10)  

Così ho deciso

Liberate, ve lo ordino, le fate

tenute troppo a lungo prigioniere

tra le pieghe delle vostre fantasie.

 

In fondo, rimuovevano magie

al solo scopo di destare sogni

o arcobaleni per amar colori.

 

E inoltre :

 

liberate le belle principesse

che ora v’affannate a far marcire

dentro i letarghi dei vostri cuori.

 

In fondo, giocavan con l’amore

al solo scopo di produrre sogni

o storie per rasserenare genti.

 

Così ho deciso!

 

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 20, 2015 at 07:33  Comments (5)  

Se fossi Dante

Se fossi Dante non avrei nel poetar
difetto della metrica non schiavo
ma padrone  il rigor del verso certo
e lo scorrer suo perfetto non insulse
parole ma per mamma diletta genitrice
mi punge ambascia per dolor mio
al calamo ratto quel fuoco de la mente
ma scribacchin son per cui non rubo
tempo al tempo per agire di cesello
nella ricerca di rime e di lessico forbito
così alla mia povera musa contadina
nell’istante a lei m’affido come quella
ditta vo poi significando insulse ai più
immonde righe ma di lor a me non cale
ad altro fonte vadan pure a dissetarsi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 20, 2015 at 07:30  Comments (13)