Ormeggi insoliti, quasi trappole

ché non si può legare il mare a nodi

né si può fare un’inversione

capovolgendo il faro dentro l’acqua

ed aspettare che diventi strada

un’onda lunga

                                        

è lì che aspetta il sorgere del mondo

il dio dei fallimenti programmati

in palinsesti onirici

così che non s’accorga il capitano

di comandare una fantasmanave

senza bussola e gomene d’attracco

e che non sappia

che non esiste porto

né un orizzonte per colare a picco

Cristina Bove

Published in: on aprile 21, 2015 at 07:48  Comments (6)  

Vago per sogni

Basta un nonnulla,

anche una parola

nei vicoli assetati

dove germoglia un fiore

per abbracciarlo

fino all’illusione

del traguardo.

Dolce sentire

parole sulla pelle

che conducono

brividi d’amore.

Dolce ascoltare il volo

di una stella

che si lancia

nell’infinito spazio

e infiamma il cielo

per appagare un sogno,

e dolce immerso

nel bagno di un cuscino

che conquista

un sentimento grande

che si muove

negli occhi di un pensiero.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 21, 2015 at 07:47  Comments (8)  

Terramadre

sangue emiliano
baciato dal sole
terra cortese
scarlatte pianure
lago accogliente
che origini figli
lascio i boschi del daino
per stare con te
sulla tua spina dorsale
sopra un solco di mare
terra
puoi ascoltare?
Rimanga con me
il profumo di spiga
di zolle di sangue
rosso torrente
terra emiliana
fonde radici
papaveri in fiore
sono sul campo
nel tempo rapace
creano pace…

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 21, 2015 at 07:27  Comments (5)  

Notte di marzo

Luna impudica, al tuo improvviso lume,
Torna, quell’ombra dove Apollo dorme,
A trasparenze incerte.

Il sogno riapre i suoi occhi incantevoli,
Splende ad un’ alta finestra.

Gli voli un desiderio,
Quando toccato avrà la terra,
Incarnerà la sofferenza.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on aprile 21, 2015 at 06:58  Comments (5)  

Octavilla

Ha avuto inizio qui:

sul balcone mi parlasti;

una sottile aurea

per non sopire il mattino.

Mi hai parlato proprio qui:

sul balcone mi dichiarasti

un’unione aurea

fin quando sarà mattino.

 

Giancarlo Giudice

Published in: on aprile 21, 2015 at 06:52  Comments (5)