Lapide

Non è un orto
o un giardino
il cimitero
dove io sono sepolto.
È un luogo assorto,
un muro.
Ogni bene è scontato,
ogni debito pagato
e il nome tutelato.
Mio amico, fratello
contami i vecchi giuochi,
il fumo, i fuochi antichi.
Prendi di me l’effige,
le rughe, la fuliggine,
le lacrime, la ruggine.
Non è un orto
o un giardino
il cimitero dove io sono sepolto.
È un regno spento, muto.
Qui l’amore è perduto.
Qui la festa è finita.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on aprile 26, 2015 at 07:48  Comments (5)  

Vecchio mio

Il suono porti sulle tue labbra secche
sul viso scarno, canuto, dentro scavato
sull’ingiallita pelle, alle tue carni che da
quell’ossa sembran si stacchin, al penzolar.

Di sottil vita quel soffio stinge e inquieto
scende sugl’occhi tuoi il buio, a tenebrar
e non mi vedi, e non mi senti. Mi trema dentro
nelle mie membra, il rantolar tuo, quel tuo scemar.

Il Passero

Published in: on aprile 26, 2015 at 07:31  Comments (12)  

Amore universale

Guardo uno spicchio di cielo
e un lampo di vita
nel mio cuore si staglia,
pizzicandomi d’immenso.

Simone Magli

Published in: on aprile 26, 2015 at 07:29  Comments (8)  

Spuma d’onde

lambisce l’oscurità
mi immergo
in questo mare
tocco il bianco ricamo
rifrange la luce
nella buia immensità…

Antonietta Ursitti

Published in: on aprile 26, 2015 at 07:28  Comments (5)  

Allitterando

Piansi al tuo pianto,
gioii di gioia,
amai l’amare.

Ma poi tradito,
da tradimento,
restai basito.

Corsi correndo,
caddi cadendo,
fuggii fuggendo.

Mi raggiungesti,
ma in gran ritardo,
tardi giungesti.

Perch’io provvidi
a provvedermi,
d’altra migliore
per migliorare.

Così alla fine
e finalmente,
felicemente,
sto gaiamente.

e allitterando
allitterai
e amor trovai.

Piero Colonna Romano

Published in: on aprile 26, 2015 at 07:10  Comments (11)