Un poeta alla sua amata

A POET TO HIS BELOVED

I bring you with reverent hands
The books of my numberless dreams;
White woman that passion has worn
As the tide wears the dove-gray sands,
And with heart more old than the horn
That is brimmed from the pale fire of time:
White woman with numberless dreams
I bring you my passionate rhyme.

§

Ti porto con mani religiose
i libri dei miei sogni innumerevoli,
o bianca donna che la passione ha consumato
come la spiaggia bigia consuma la marea,
e con cuore più vecchio del corno
colmato dal pallido fuoco del tempo:
o bianca donna dei sogni innumerevoli,
ti porto le mie rime di passione.

WILLIAM BUTLER YEATS

Published in: on giugno 9, 2015 at 07:43  Comments (3)  

Vortici di silenzio

Una candela

una foto ricordo

un fiore già sfiorito

e il tempo

che vuole cancellare

le memorie…

ora nelle corsie del cimitero

verrò a trovarti,

l’eco di rintocchi

si propaga

nel silenzio trafitto

di pensieri,

caro il tuo ricordo,

sull’asfalto del vivere

l’ultimo tratto

è stato impervio

si è spezzato lungo la salita.

Ora sento il fruscio delle tue ali

ti seguo all’altra sponda

picchiando con la testa

dietro le pareti del mistero.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 9, 2015 at 07:17  Comments (3)  

Non c’è più sordo…

E tira e tira, la corda comincia

a sfilacciarsi: se non si varia

si finisce tutti chiappe all’aria.

Se si persegue lo strappo che trincia,

 

se il dissidente è uno che si lincia,

se lo si ascolta tale quale paria,

per la democrazia non è aria.

Non serve agitarsi com’una cincia

 

se passi per buone male riforme.

Vedi? S’è ormai squarciato il velo:

il nostro popolo ora più non dorme,

 

improbabile l’aiuto dal cielo.

Tirerai dritto? Pensiero conforme

di chi ci ha portati allo sfacelo.

 

Umberto Marinello

Published in: on giugno 9, 2015 at 07:14  Lascia un commento  

Di settembre

Or che la stagione negl’anni miei s’accheta
vago ricordo rimane in questa dolce brezza
quell’ardor che mi riempiva di giovinezza
che su questa pelle ormai non è più seta
grinzosa ad ogni giorno in più diviene
su questo corpo che ancora mi appartiene
ma con la mente torno a quei momenti andati
in cui sentivo il cuor mio nei battiti ritmati

Possente, pien di vita pulsava nel torace
e di forza e di passione non mi dava pace
ora è soltanto un cavo tronfio, batte vano
scarabattola dicendomi- che fai, vai piano-.
Ma in questo tempo che di settembre viene
guardo bellezze al passeggiare assieme
ed un sorriso ancora mi appartiene sotto
questo sol che clina e nei suoi raggi speme.

Il Passero

Published in: on giugno 9, 2015 at 06:55  Comments (6)  

Mi sono trasformata in rondine

seguo la corrente a primavera
l’infinità del cielo m’appartiene.
sono un’immensa anima libera
su un corpo compiuto.
e volerò per sempre catturando l’essenza,
la mia forza nella leggerezza.

Michela Turchi

Published in: on giugno 9, 2015 at 06:53  Comments (2)