Punti di vista

In questo inizio d’estate in cui il fattore metereologico si preannuncia…importante, il nostro Sandro ci regala un racconto fiabesco non privo di una sua morale, che scoprirete solo andandovi a gustare il testo al link che vi propongo qui sotto. Auguro a tutti una buona, fresca e sorridente lettura, e ringrazio Sandro per il suo regalo estivo!

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PUNTI DI VISTA

di Sandro Orlandi

Published in: on giugno 12, 2015 at 17:41  Comments (7)  

Hai lasciato di te solo il dolore

Hai lasciato di te solo il dolore
chiuso nell’ossa dei giorni cui manchi
così improvvisa – il velo di sudore
che soffoca le piazze, ove già stanchi
allentasti i tuoi passi al disamore
eterno. E ai nostri ponti, e agli atrii, e ai bianchi
archi travolti in un cielo incolore
più dell’ultimo viso, i cari fianchi
spezzati tanto giovani al ricordo
nessuno sosterrà: come la cera
se la mano stringe – come il sordo
suono del sangue, se cade la sera
che non s’appoggia più al trafitto accordo
della tua spalla crollata leggera.

GIORGIO CAPRONI

Published in: on giugno 12, 2015 at 07:26  Comments (4)  

Edera

Come soffio di vento
bianca di latte
rosso lo sfondo
sul lago al tramonto.
Manciate di sogni
polvere magica di
stelle e sorrisi,
oro
nel cielo delle tue poesie.
Tu antico ulivo
orgoglioso e fiero
di storia e saggezza
offri il tuo tronco
ai miei rami ed io
divento per te edera.

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 12, 2015 at 07:20  Comments (5)  

Spora d’amore

Spora d'amore

(Una storia vera)

Sussurrando perché lui le porta dei fiori

e lacrime di strazio su quei marmi incolori;

da lei solo quel foglio dove chiede perdono

e racconta la pena del suo triste abbandono,

ove in giorni assai grevi, non volendo angosciarlo,

gli nascose il suo male senza smetter di amarlo.

In quelle frasi l’urlo che nel perder del senno  

a lei diede il coraggio di trovare la vena

che fu per lui sgomento d’inaspettata pena.

 

Nel crollo di certezze che lo fissano in croce

quelle righe d’inchiostro par diventino voce:

 

“ dimentica quel gesto di cui non faccio vanto

‘ché sola me ne andai senza averti d’accanto,

ricordati i momenti vissuti nell’abbraccio:

il mio giovane viso, le mani delicate,

il mio corpo fremente, le tue labbra estasiate;

così questi occhi scabri coloreran d’incanto

e in ‘sì dolce armonia non avrai più rimpianto.

Ora senti – son viva – fammi spazio nel cuore,

più non sono in quel marmo… sono spora d’amore.”

 

Alberto Baroni

Published in: on giugno 12, 2015 at 07:19  Comments (10)  

Il segno

Era un giorno di festa
la campana della piazza
il vociare animato della gente
un sole ridente
offriva grappoli di luce…
E fu allora che m’accorsi
di un messaggio lanciato
da forza misteriosa
e il mio corpo librarsi
leggero come piuma
e due mani come
a sollevare
peso e dolore…

Beatrice Zanini

Published in: on giugno 12, 2015 at 07:11  Comments (2)  

Le parole

Dove c’è pace
lì dimorerò
con le stanche membra
di chi ha visto muri innalzarsi
ha trovato un varco
una breccia creata dal fato
che osserva silenzioso
attendendo il tempo di vita
concesso
stendere un tappeto di polvere di sogni
mettere ali di fata
e, come Mercurio, sussurrare alle orecchie
parole di pan di zucchero
bagnate di mosto
accarezzando i capelli
intrecciati ai pensieri più belli
incantando gli occhi
di piume variopinte
create dalle parole che scrivo.

Maristella Angeli

Published in: on giugno 12, 2015 at 00:13  Comments (4)