L’oca

« Ché l’essere cucinato non è triste
triste è il pensar d’esser cucinato ».

Penso e ripenso: « Che mai pensa l’oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d’essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l’armi corruscanti della cuoca ».

O pàpera, mia candida sorella,
tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s’è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l’esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d’esser cucinato.

GUIDO GOZZANO
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Published in: on giugno 21, 2015 at 07:16  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Grazie Massimo..grazie Guido per questa “falsa magra”

    ggc

  2. Mi e ritornata in mente dopo tanto tempo! Grazie
    Tinti


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