Futuro passato

 .
Ma come, il futuro è già passato?
E’ l’alba e il tramonto di questo giorno
e di tutti quelli che verranno
non sono futuro?
 .
E la vita?
Quella che si vive
quella che si vuol vivere
quella nostra e quella degli altri
non è futuro?
 .
E i bambini?
quelli miei, quelli tuoi
quelli nostri
quelli che …insomma
tutti i bambini del mondo
non sono il futuro?
 .
Ahimè!
Il futuro è già occupato
è  predisposto, è organizzato
è previsto e, forse, già consumato.
 .
E allora cosa resta?
Solo questo giorno, da vivere
sperando in un risveglio, domani.
 .
Ma resta anche il passato del tempo
quello della memoria
se questa non sarà distrutta od offuscata.
 .
Allora sì che il futuro sarà passato!
 .
Gavino Puggioni
Published in: on luglio 1, 2015 at 07:29  Comments (4)  

L’elemosina celeste

Guardiamo il mondo che ci gira intorno
nel falso colore di un’icona.
E il mondo ci scruta da brumali segreti
ma, nello specchio, ogni immagine
si dilata in ombre cupe
sino a dissolversi nei grumi dei pensieri.
Da qui la fonte dei nostri smarrimenti,
segno o disegno di un simulacro che ci inchioda.
E noi fermi… per un’elemosima celeste.

Maria Rosaria Rozera

Published in: on luglio 1, 2015 at 07:26  Comments (1)  

Per essere migliori

Alcune porte si (s)chiudono
solo al cospetto di alcuni ricordi.
Alle spalle del nostro futuro
si dipingono realtà e sogni
(de)cantati tra note indefinite…
di nostre pindariche parole.
Nelle vele dell’incompiuto
resiste saggezza incontaminata.

Glò

Published in: on luglio 1, 2015 at 07:25  Lascia un commento  

Dormono l’acque

Dormono l’acque ne ‘l plenilunio di giugno;

ritte su da la darsena le antenne stan
come sottili fantasimi a ‘l nivëo chiarore.
Via co ‘l grecale tacito navigan le nubi a fiocchi,
migrano placidi gli sciami de’ sogni
Non senti, o Lalla, il divino odor de ‘l mare?
Non odi?
le acque destate un fremito recano lungo;
su ‘l vento palpita un’ala di canto.
Stanotte le sirene danzano a la luna;
danzano, Lalla, e il canto
– O giovini a cui ne ‘l vivo cuor,
ne le arterie tripudiano i giugni odorosi, prono è il mar,
la notte è bella: amate! – susurra.
Bianche le nubi perdonsi via pe’ silenzî,
migrano placidi gli sciami de’ sogni.
Non senti, o Lalla, il divino odor de ‘l mare?
 .
GABRIELE D’ANNUNZIO
Published in: on luglio 1, 2015 at 07:08  Comments (1)  

Marzialeide

Renzi avanguardista

(Dedicata allo sfasciacarrozze fiorentino)

Venezia da Casson andava dritta

ma tu a Brugnaro l’hai voluta ascritta

e pure la Liguria hai regalato

a quel padrino che non hai scordato.

 

Marino, ahimè, per te è troppo onesto,

non c’è guadagno per chi è disonesto.

Trinacria è governata da Crocetta

ma è comunista e quindi è una disdetta.

 

L’articolo 18 hai cancellato

e chi lavora oggi è sfortunato.

Or sulla scuola poni l’attenzione

e ai prèsidi darai un gran bastone.

 

C’era il PD, sinistra nel paese,

ma trovi oscene quelle lor pretese,

t’importa poco chi sarà il compagno,

per te conta soltanto il tuo guadagno.

 

Di divina mission ti sei investito:

far rifiorire il fascio ch’è sopito.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on luglio 1, 2015 at 06:54  Comments (10)