La nave mistica

LE NAVIRE MISTIQUE

Il se sera perdu le navire archaïque
Aux mers où baigneront mes rêves éperdus ;
Et ses immenses mâts se seront confondus
Dans les brouillards d’un ciel de bible et de cantiques.

Un air jouera, mais non d’antique bucolique,
Mystérieusement parmi les arbres nus ;
Et le navire saint n’aura jamais vendu
La très rare denrée aux pays exotiques.

Il ne sait pas les feux des havres de la terre.
Il ne connaît que Dieu, et sans fin, solitaire
Il sépare les flots glorieux de l’infini.

Le bout de son beaupré plonge dans le mystère.
Aux pointes de ses mâts tremble toutes les nuits
L’argent mystique et pur de l’étoile polaire.

§

La nave arcaica si sarà perduta
Per mari ove i miei sogni selvaggi nuoteranno,
E i suoi alberi immensi si saranno confusi
Tra le brume d’un cielo di scritture e carmi.

E non sarà per niente la bucolica greca
Che con gli alberi spogli giocherà dolcemente;
E la santa nave mai avrà vendute
In esotici luoghi le sue preziose merci.

Essa i fuochi non sa dei paradisi in terra,
Non conosce che Dio, e senza fine, sola
Essa fende i gloriosi flutti dell’infinito.

Del suo bompresso il vertice s’immerge nel mistero;
E dagli apici delle alberature tutte le notti trema
L’argento puro e mistico della stella polare.

ANTONIN ARTAUD

Published in: on luglio 8, 2015 at 07:48  Comments (2)  

E’ proprio

Come sentirsi addosso
cento e cento lune
snidare ricci poco poco radi
ancor rubizzi d’ubriacatura
sfiorare cosce e natiche
d’increspata onda
sfregare forte
palmi irti di nodi
corde di barca
in fermezza di chiglia
percorrere viottoli
rupi e sentieri
a passo concitato
in respiro d’affanno
lasciando d’orma spessa
i segni.

Tinti Baldini

Published in: on luglio 8, 2015 at 07:36  Comments (7)  

Quando l’amore vince

Stavamo riprendendo
I fili della nostra storia
Dopo un grigio periodo
Tu li hai recisi all’istante.
Riannodarli è fatica immane
Non si può rendere integro
Un vaso di coccio infranto.
Eppure…
Ho un mondo intero
Da donarti e del quale
Devo presto liberarmi
E’ peso troppo grave
Nella piccola bisaccia
Della mia stanca vita
Continuerò ad amarti

Danila Oppio

Published in: on luglio 8, 2015 at 07:34  Comments (3)  

Contraddizione è vivere!

Cerca la Pace l’Anima in natura?

Allora perché, memoria così corta

mi ritrovi sempre incazzato a nuovo?

 

C’erano i Padroni, quelli d’una volta

mi sono svenduto per un pugno

di polenta, per giunta presa a prestito,

per farli fuggire come martiri.

 

Per fortuna mi restano i Boiardi,

nuovi padroni, vecchi come i re.

Mi hanno spartito un popolo tutto                    

e dopo, gettato al banco dei pegni

stracciato: insieme di quello che non c’è.

 

Al Circo sempre, goda ogni Colore,

ci daranno in eterno due ladroni

con un povero cristo da inchiodare.

E come vedi basta e pur mi avanza.

 

Resta leale una punta d’invidia

verso chi non fatica ad evacuare.

 

Comunque, a che serve fuori dal Circo?

Vivere, morendo un poco ogni giorno

in compagnia è meglio, si soffre meno

e, a volte mi sembra di essere felice.

 

-“Sicuro?”-

 

Giampietro Calotti C.

Published in: on luglio 8, 2015 at 07:33  Comments (3)  

Val Visdende

In questa valle dove le cime rocciose fanno da corona
ai fitti boschi di pini che si alzano verso il cielo, regna la pace.
I rumori vengono attutiti dal vento, spesso soffia tra i rami
facendoli ondeggiare.
In lontananza si sentono i campanacci delle mucche al pascolo,
qualche cornacchia lancia il suo richiamo volando alta in cielo.
Un’ aquila spunta nel cielo, si vede volteggiare in alto,
cerca il cibo per la prole, scende con destrezza ,ha individuato la sua preda,
riprende a salire e svanisce all’orizzonte.
Passeggiando tra i boschi puoi scorgere qualche scoiattolo che spaventato
si rifugia tra i rami di un vecchio pino, aspetta che passi il pericolo,
scende furtivo a raccogliere i semi che serviranno per l’inverno.
In questo luogo si trova la pace dello spirito, si perde la frenesia della città
dove il tempo scorre con un altra dimensione.
Molte cose perdono il valore e spesso la loro utilità, ci si rende conto che
molte sono superflue, a volte inutili, servono solo a dimostrare al prossimo
ciò che si possiede.
Il vero valore è dentro di noi, quando l’animo è sereno e in sintonia con la natura
e in pace con il prossimo.

Gianna Faraon

Published in: on luglio 8, 2015 at 07:09  Comments (3)