Donna che si pettina

Onde dorate, e l’onde eran capelli,
navicella d’avorio un dì fendea;
una man pur d’avorio la reggea
per questi errori preziosi e quelli;

e, mentre i flutti tremolanti e belli
con drittissimo solco dividea,
l’òr delle rotte fila Amor cogliea,
per formarne catene a’ suoi rubelli.

Per l’aureo mar, che rincrespando apria
il procelloso suo biondo tesoro,
agitato il mio core a morte gìa.

Ricco naufragio, in cui sommerso io moro,
poich’almen fur, ne la tempesta mia,
di diamante lo scoglio e ‘l golfo d’oro!

GIOVAN BATTISTA MARINO

Published in: on luglio 12, 2015 at 07:48  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Di nuovo buone vacanze caro Massimo e grazie per il Cavalier GB. M.

    ggc

  2. Buone Vacanze anche da parte mia Massimo e grazie anche da parte mia per questa bella poesia.
    Alberto B.


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