Kaiservilla II

Ch’amor e dolor nel tempo fosser

per te eterni oh  imperator canuto

qui volesti a Kaiservilla che il cuscin

ove il morente capo la Sissi tua posò

fosse, in una fredda stanza, qui deposto

e or io mentre pur lo guardo così  penso:

quanti ricordi per vent’anni ti portò

alla mente poi da quel dì che fredda

vile acuta lama colpì su di Ginevra il

lago la dolce imperatrice  e cara sposa ?

Che qui  vi fu l’incontro vostro primo

e il cuor tuo per  lei  presto fu da forte

passion mosso,  giovan tu allor novello

austro-ungarico asburgico imperatore,

lei giovane inesperta fanciulla bavarese

oh qui a Kaiservilla in Bad Ischl ridente

quante volte rapida corse la memoria

sì quelle estive stagion  passate e tante

quanto buon umor allegria amore risa

tra quei verdi boschi a caccia il cavalcar

spensierato e ardente e le amene festanti

compagnie di duchesse nobili e baroni

che tennero quel lieto dolce viver vostro

poi quante volte questo dolce ricordar

ti trovò in pianto che quella acuta fredda

lama pur giunse lì a pugnalarti il cuore!

Sì quanti ricordi vecchio Imperatore  certo

negli anni alla tua  mente questo cuscin

mosse come alla mente mia oggi muove.

 

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on agosto 22, 2015 at 07:20  Comments (7)  

Conosco il dolore

..
il giorno
ha consumato il suo tempo
lasciandomi segni di durezza
nel corpo e nell’anima
la luce sfilacciata della luna
bussa silenziosa
alla mia finestra
la notte tace
non dormo
ascolto la mia sofferenza
e faccio l’equilibrista
con la parola
per separare i ricordi dal dolore
non ci riesco:
conosco il dolore
non è estraneo è perturbativo
non è inferno
ma fattore stesso della vita
e bisogno di percepire
l’eco forte dell’affetto e dell’amore
.
conosco il dolore
e
lo accetto
sperando nella sua clemenza
.
Giovanni De Simone
Published in: on agosto 22, 2015 at 07:19  Comments (2)  

Bastimento in viaggio

Bastimento

L’albero oscilla a tocchi nel silenzio.
Una tenue luce bianca e verde cade dall’albero.
Il cielo limpido all’orizzonte, carico verde e dorato dopo
la burrasca.
Il quadro bianco della lanterna in alto
illumina il segreto notturno: dalla finestra
le corde dall”alto a triangolo d’oro
e un globo bianco di fumo
che non esiste come musica
sopra del cerchio coi tocchi dell’acqua in sordina.

DINO CAMPANA

Published in: on agosto 22, 2015 at 06:56  Comments (5)  

Io sono re

Io sono re

(Contestazione ad un pensiero di Seneca: “ Una mente notevole possiede un regno.”)

Io sono re…

di un regno di poche contrade

svagate da cieli turchini  

dove volano stormi d’idee

e tutti i miei sogni bambini.

E’un mondo di tanti colori,

non privo di gioia e dolori,      

laddove costanza dell’onda

ogni cosa acuta arrotonda.                 

Ogni passione è una stella

diversa e ogni volta più bella,

e il tempo, sgravato dall’ore,

che d’infinito s’ingioiella

diviene tesoro del cuore.

Cristalli rispecchiano gli occhi,

innocenti le fantasie

che leggera fanno la mente,

dove nel suo semplice regno

io sono re… felicemente.

Alberto Baroni

Published in: on agosto 22, 2015 at 06:55  Comments (5)  

2 agosto a Bologna

Tocca mettersi in cammino ogni 2 agosto

tocca sentire la richiesta di verità e giustizia ogni 2 agosto

tocca guardarci invecchiare ogni 2 agosto

 

un passo dopo l’altro, la stessa strada

gente fitta all’ombra dei portici

bandiere e gonfaloni. Riconoscersi

resistere alla calura che sale dall’asfalto

con lo spavento ancora nella gola

cercando nei discorsi la fiammella per togliere

dall’ombra coloro che abitano nel ricordo

per sempre giovani nel loro tempo fermo: 1980.

 

Ma a sera Adonis la tua voce – memoria

delle tue e delle nostre mutilazioni –

è diventata canto, chiama alla vita.

 

Rosalba Casetti

Nota: il musicista siriano Zaid Jabri, con la composizione intitolata “Les temps de pierres” ha vinto il secondo premio del concorso internazionale di composizione per il 2 agosto in memoria della strage; il testo musicato è del poeta Adonis.

Published in: on agosto 22, 2015 at 06:50  Comments (2)