Mi chiamano Mimì

Mi chiamano Mimì,
ma il mio nome è Lucia.
La storia mia è breve.
A tela o a seta
ricamo in casa e fuori…
Son tranquilla e lieta
ed è mio svago
far gigli e rose.
Mi piaccion quelle cose
che han sì dolce malìa,
che parlano d’amor, di primavere,
di sogni e di chimere,
quelle cose che han nome poesia…
Lei m’intende?
Mi chiamano Mimì,
il perché non so.
Sola, mi fo
il pranzo da me stessa.
Non vado sempre a messa,
ma prego assai il Signore.
Vivo sola, soletta
là in una bianca cameretta:
guardo sui tetti e in cielo;
ma quando vien lo sgelo
il primo sole è mio
il primo bacio dell’aprile è mio!
Germoglia in un vaso una rosa…
Foglia a foglia la spio!
Cosi gentile il profumo d’un fiore!
Ma i fior ch’io faccio,
Ahimè! non hanno odore.
Altro di me non le saprei narrare.
Sono la sua vicina che la vien fuori d’ora a importunare.

LUIGI ILLICA E GIUSEPPE GIACOSA (musica di Giacomo Puccini)

Published in: on agosto 27, 2015 at 07:42  Comments (3)  

Il Dono

Venere e Adone

Sei uscito dalla spuma del mare
bello come un Adone,
seduto o aggrappato alla riva
con l’onde a solleticare
quel corpo di bronzo divino.
Sorriso che par penetrare
anima e cuore
e quasi voler soffocare
un gemito di naturale piacere.
Alzo lo sguardo nel cielo
nell’impeto di voler fissare
bellezza e magia d’un istante
che dall’Olimpo in omaggio
a ricevere…
Avanzo timida e accorta
attenta a non rovinare
cotanta armonia celestiale
mentre invano tento di scorgere,
un dio o un Nettuno a ringraziare.
E tutto d’un tratto l’immagine sfuma
rubato dall’onde che t’han portato alla riva,
sorridi ancora una volta
mentre scompari nell’acqua e la schiuma…
Un ragazzino che gioca a pallone
mi sfida nel gioco
ed è allora che piano m’accorgo
nei suoi occhi d’un viso già noto…

Beatrice Zanini

Published in: on agosto 27, 2015 at 07:12  Comments (2)  

Identità

Un urlo dal pontile:
“Magli vivi!”,
inascoltato.
Il mare non ha più poeti,
pirati commerciano sogni;
nei forzieri chiudono la vita.

Simone Magli

Published in: on agosto 27, 2015 at 07:11  Comments (2)  

In certe notti la musica

Musica di notte

ti graffia il cuore
anche se è lontana.

è un eco del suono
a bassa frequenza.

una nota distorta:
essenza spirituale
dell’anima tua.

Michela Turchi

Published in: on agosto 27, 2015 at 07:05  Comments (2)  

Petali di sangue

Gettati su volti camuffati
Abiti firmati
Di polvere bianca
Cocchi regali per
Chi re non é

Dio se ci sei
Nega
Il perdono

Tinti Baldini

Published in: on agosto 27, 2015 at 06:56  Comments (5)