Siccità

S tretto  in  gabbia

A rdo  rabbia

N ella  nebbia

D ella  Trebbia

R esa  sabbia

O ltre  Brebbia.

 

Sandro Sermenghi

Published in: on agosto 28, 2015 at 09:17  Comments (5)  

Un fiore è morto

Spegnete le stelle,

coprite la luna,

fermate il vento

oscurate il sole:

Un fiore è morto.

Placate il mare

adombrate i monti,

tirate giù gli uccelli

si asciughi la rugiada:

Un fiore è morto.

La notte dia la mano al giorno

si arresti il tempo

la Terra rallenti

tacciano gli umani:

Un fiore è morto.

Che i colori sbiadiscano,

la Primavera pianga

l’Inverno si avanzi

e ricopra tutto

con la sua neve più gelida.

Madre Natura è in lutto

Madre Natura è triste,

si avvolge con nubi grigie

e piove il suo dolore

cantando il suo tormento.

Che tutto si fermi

che tutto perda d’importanza:

un fiore è morto:

è morto Amore.

 

Sandro Orlandi

Published in: on agosto 28, 2015 at 07:30  Comments (5)  

Bufera

Febbraio – tempo d’ira e d’amore –
stranamente brillar fa la distanza;
entro un immenso nord della natura
si sveglian, nudi, i luoghi di vacanza.

E la strada di quattro casucce
si rivela più larga e più lunga
appropriandosi con disinvoltura
e della neve, e della luna tutta.

Come turbina forte! Egualmente
la bufera è a quegli sacrata
che tutti quanti gli alberi e le ville
si vicini teneva alla sua mente

Il dimesso fluire del ruscello,
il brutto, curvo tronco dell’abete
egli ha ritorto in diversa nozione
ricavandone un puro gioiello.

Forse perciò, con adorno mistero,
lo spazio avendo nostalgia di lui,
di quel parlare il murmure delirio
va ripetendo, dentro la sua voce?

E di colpo, per un minuto intero,
sotto il protrarsi della nevicata,
fra quella casa e quel cimitero
l’assidua pena s’è un poco placata.

BELLA ACHATOVNA ACHMADULINA

Published in: on agosto 28, 2015 at 07:16  Comments (2)  

Due destini

Mi hanno detto che la forza dell’assenza
è nella dimenticanza. Che il pensarti è
più importante dell’averti. E che siamo
destinati a restare in bilico e sospesi
come rondini sopra i fili della luce.
Mi hanno detto che siamo in perenne
viaggio seppur scalzi e consci di aver
portato storie fragili. Pesi futili. Bagagli.
Mi hanno urlato che la vita è come
il cielo. Una cima alta, di una bellezza
irraggiungibile. Infinita. Ma non mi hanno
detto che ricordarTi è puntellare lividi.
È l’aria che non trova area sul respiro
di un nessuno che vive morendo.

Lady Rose

Published in: on agosto 28, 2015 at 07:09  Comments (1)  

Trailer

Questa mattina c’è un fresco senza fondo
una conciliazione con dio che mette bene.
Ho sceneggiato il film che ti piace:
tu che scendi
più lenta di una gatta, caviglie mica gonfie
il culo che mi parla di ostriche e Champagne.
Poi a un certo punto s’alza un prurito giù dal prato
un mazzo di oleandri e di uccelli ogni colore.
E infine ti si apre la seta dove muoio
un po’ per caso e un po’ per volere
e si fa giorno
ancora prima che nei pollai, nelle miniere
nei Bar e negli uffici di vetro.
È stato bello, neanche primo tempo o secondo
tutto un fiato. In mezzo una focaccia di Recco
a portar via.

Massimo Botturi

Published in: on agosto 28, 2015 at 07:00  Comments (3)