Una rossa, rossa rosa

 .
A RED, RED ROSE
 .
O my Luve is like a red, red rose
   That’s newly sprung in June;
O my Luve is like the melody
   That’s sweetly played in tune.
So fair art thou, my bonnie lass,
   So deep in luve am I;
And I will luve thee still, my dear,
   Till a’ the seas gang dry.
Till a’ the seas gang dry, my dear,
   And the rocks melt wi’ the sun;
I will love thee still, my dear,
   While the sands o’ life shall run.
And fare thee weel, my only luve!
   And fare thee weel awhile!
And I will come again, my luve,
   Though it were ten thousand mile.
 .
§
 .
Il mio amore è come una rosa rossa rossa, ch’è da poco sbocciata in giugno:
il mio amore è come una melodia che è dolcemente e armoniosamente suonata.
Sì bella tu sei, mia leggiadra fanciulla, che pazzamente innamorato io sono;
e sempre io t’amerò, mia cara, finché non s’asciugheran tutti i mari;
finché non s’asciugheranno tutti i mari, mia cara, e non si fonderanno le rocce al sole:
e sempre io t’amerò, mia cara, finché scorrerà la sabbia della vita.
Addio, mio unico amore!
Addio per un poco!
Io ritornerò, mio amore, anche se a dieci mila miglia.
.
ROBERT BURNS
Published in: on agosto 29, 2015 at 07:49  Comments (5)  

Il calore del sole sulla pelle

Il calore del sole sulla pelle,
dolce carezza che ringiovanisce
il ricordo delle tue calde mani
mentre scivolano suadenti
e tentatrici sul corpo, nell’intimità
di momenti rubati al tempo.
Aprirsi al respiro della natura,
essenza di mela e profumo di cannella
aleggiano nell’aria inebriando i sensi,
travolgendo ogni attimo della vita
con il cuore che sobbalza
in un fremito di gioia.

Patrizia Mezzogori

Published in: on agosto 29, 2015 at 07:43  Comments (8)  

Gerontocomio

Benemerite zolle
di feraci raccolti
grembi stasi
dove ancora gli uccelli
trovano qualche chicco
da beccare.
Vecchi
mutole cornici sfocate,
staccate
dal tepore
delle piccole luci,
rigettati
da stipiti contesti
all’ombra ingrata.
Vecchi
lo stanco costernato
proseguire
a passi uguali
sui binari lenti
dell’egro campo
come foglie secche
aspettano il vento
per volare.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on agosto 29, 2015 at 07:34  Comments (4)  

Georgius assaj!! (Troppo bello)

Georgius
 .
Vorrei del lino e dell’ organza 
ed un amore che di  notte mi sussurri di profumi 
sia di lavanda e gelsomino 
per farmi dondolare in angolo di cielo ……
 .
Seta come carezze da quest’angolo di strade deserte. 
In pienezze spinose 
fino a lambire gocce estranee di pioggia delicata…
 .
E vorrei che finisse … 
solo per ricominciare ancora
Contare i passi di un vecchio Tango Argentino 
lontano dalle luci 
e non fingere più di essere felice …
 .
Serena felicità a spasso
con labbra che col silenzio si affacciano
come su di una finestra fiorita 
e il sole ad intimidir i nostri passi 
come al sorseggiar d’ un bacio
 .
Glò e Pierluigi Ciolini
Published in: on agosto 29, 2015 at 07:09  Comments (5)  

Affanno

L’affanno dei giorni
che se ne vanno
in quest’inerte estate
tra le cantate delle cicale
e il mormorio del mare.
Sono rare le ore calme
dell’io profondo dell’inconscio Mondo
sbigottito e dal Tempo incenerito.
Vagano i pensieri
in una spirale d’ombra,
sgombra di certezza,
dell’essenza nulla piena.
Frenetiche formiche
tutte in fila sul sentiero
dell’insulsa vita
noi siamo e corriamo
alla ricerca di che cosa?
Lassù sereno è il cielo,
e nere le rondini saettano
e veleggiano i gabbiani.
Qui s’affannano le formicuzze
a trasportar pagliuzze
per un improbabile Domani.

Nino Silenzi

Published in: on agosto 29, 2015 at 07:00  Comments (5)