Un nuovo autunno

C’è una sorpresa d’autunno

una sfarinata di caffelatte caldo

alla finestra.

E’ salito un nodo antico

tra la gola e il petto,

una nostalgia di ristoro.

Devo restare così, senza un finale certo

della stagione scritta e riletta.

Resto seme dentro i solchi arati

ombrello prudente e narici aperte.

Magari un volo di gru

o il ritorno di un amico.

Coi piedi resto nelle scarpe esauste.

 

Anna Zucchini

Published in: on novembre 5, 2015 at 18:37  Comments (2)  

Mi sento solo

come un albero nudo
infilato nella primavera
senza il tempo di fiorire.

Simone Magli

Published in: on novembre 5, 2015 at 07:30  Comments (6)  

Mi piacciono le forme arrotondate

gli spigoli dei tuoi nei…

solo, che ho scritto un libro perché volevo essere bello, ma sono brutto,
e non è certo colpa dei tipografi, delle candeline o dei campi incolti…

per non dimenticare il tuo viso l’ho immaginato pieno di lucciole…

la pelle del mio amore
ricucita
nel deserto…

solo, che ho scritto molto, e non è certo colpa delle galline, dei diamanti o dei campi incolti…

Massimo Pastore

Published in: on novembre 5, 2015 at 07:25  Comments (1)  

Il vizio d’amare

Ero io la bambina

stralunata, fragile, solitaria

che parlava alla luna

e la credeva fatta di sogni e di baci

come suo desiderio d’intima sorella.

Ero io che smarrita in un oscuro letto

versavo piccole ma tenaci gocce di rugiada,

non sapevo che avrebbero rischiarato la notte.

Adesso è svanita la fiaba della fiammiferaia

sono una donna ed ho il vezzo

di riversar versi che hanno poco prezzo

sono dolci come acqua di lago

e salati come il pane guadagnato,

un tempo erano gli occhi a grondare

adesso è la rossa penna a sgorgare,

non voglio perdere il vizio d’amare.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on novembre 5, 2015 at 07:23  Comments (3)  

Signore delle cime

Dio del cielo,
signore delle cime
un nostro amico
hai chiesto alla montagna.
Ma ti preghiamo,
ma ti preghiamo
su nel paradiso,
su nel paradiso
lascialo andare,
per le tue montagne.

Santa Maria,
signora della neve
copri col bianco,
(tuo) soffice mantello
il nostro amico
il nostro fratello.
Su nel paradiso,
su nel paradiso
lascialo andare,
per le tue montagne.

GIUSEPPE DE MARZI

Published in: on novembre 5, 2015 at 07:08  Comments (1)